La mostra “Università nel ’900. Pisa e le sue istituzioni”, ospitata a Palazzo Blu dall’11 ottobre 2025 al 29 marzo 2026, offre un articolato percorso per immagini dedicato alla storia delle istituzioni accademiche pisane nel corso del Novecento, evidenziandone l’impatto profondo sull’identità urbana. A cura del prof. Andrea Mariuzzo (Università di Modena e Reggio Emilia), l’esposizione presenta fotografie provenienti dagli archivi di Guido Allegrini, Luciano Frassi e dalla collezione di Muzio Salvestroni, oltre a materiali forniti direttamente dagli atenei pisani. Organizzata in quattro sezioni, la mostra esplora l’evoluzione urbanistica delle sedi universitarie, la vita istituzionale degli atenei, lo sviluppo degli studi e, soprattutto, la vivace e complessa vita studentesca. Quest’ultima è illustrata attraverso momenti goliardici, propaganda fascista universitaria, movimenti politici e rappresentazioni della vita quotidiana degli studenti. Un ciclo di incontri di approfondimento, coordinato dal prof. Daniele Menozzi, arricchirà il programma, a partire dall’incontro inaugurale del 12 ottobre. La mostra si configura come un’importante occasione per riflettere sul ruolo delle università nella storia recente di Pisa e sull’intreccio tra cultura accademica e trasformazioni sociali. Accanto alla loro storia, un’ampia e variata documentazione fotografica ricorda l’impatto che le istituzioni e la presenza di migliaia di docenti e studenti hanno avuto e hanno sul tessuto urbanistico, sulla vita e l’identità della città di Pisa. Le oltre 200 foto sono articolate e suddivise in quattro aree tematiche principali.

La prima presenta le sedi delle istituzioni universitarie e dei centri di ricerca, e illustra la loro diffusione nel tessuto urbano e, in parallelo, l’evoluzione dell’università italiana (e pisana) dalla dimensione elitaria a quella di istituzione formativa e culturale di massa.

La seconda si sofferma sulla vita istituzionale degli atenei, con le loro ricorrenze ufficiali divenute date del calendario cittadino e presenta una galleria di visitatori illustri delle istituzioni universitarie cittadine, come Papa Giovanni Paolo II, il Dalai Lama Tenzin Gyatso e alcuni Presidenti della Repubblica.

La terza ricorda quale contributo le istituzioni universitarie pisane abbiano dato alla società del nostro tempo, nel campo politico, scientifico e umanistico, presentando alcuni fra i molti allievi e maestri illustri e ricordando alcuni dei più innovativi percorsi di ricerca, come l’informatica, la biorobotica e l’interferometro Virgo.

L’ultima sezione è dedicata agli studenti, alle loro attività e alla loro vita nella città. Viene ricordato l’impegno politico degli studenti pisani da Curtatone e Montanara, ai GUF del ventennio fascista al ’68, la loro vita in città e il loro “tempo libero”, dalle manifestazioni legate allo spirito goliardico della Festa delle matricole, ai locali frequentati ed alle iniziative culturali e sportive.

La maggior parte del materiale esposto appartiene agli archivi fotografici ‘Guido Allegrini’ e ‘Luciano Frassi’ e alla ‘Donazione Salvestroni’, appartenenti alla Fondazione Pisa e conservati a Palazzo Blu.

A questi si aggiungono i materiali messi a disposizione dalle istituzioni universitarie pisane – Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, dall’Orchestra dell’Università di Pisa Polo musicale “M. A. Galanti” – dall’Osservatorio Gravitazionale Europeo, dall’Area Territoriale di Ricerca del CNR di Pisa e altri.
All’interno del percorso espositivo è prevista la proiezione di video forniti dall’Università di Pisa e dall’associazione Acquario della Memoria. La mostra è stata accompagnata, tra ottobre e dicembre 2025, da un ciclo d’incontri di approfondimento, coordinato dal prof. Daniele Menozzi, professore emerito della Scuola Normale Superiore, che si terranno a ingresso libero nell’auditorium di Palazzo Blu. La mostra ‘Università nel ‘900. Pisa e le sue istituzioni’ è organizzata da Palazzo Blu con il contributo della Fondazione Pisa e con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa. Sulla mostra è disponibile il catalogo “Università nel ‘900. Pisa e le sue istituzioni”, a cura di Andrea Mariuzzo, edito da Whitebook di Bologna: un percorso per immagini nella storia delle istituzioni universitarie di Pisa.

Le oltre 200 foto sono articolate e suddivise in quattro aree tematiche principali. La prima presenta le sedi delle istituzioni universitarie e dei centri di ricerca, e illustra la loro diffusione nel tessuto urbano e in parallelo l’evoluzione dell’università italiana (e pisana) dalla dimensione elitaria a quella di istituzione formativa e culturale di massa. La seconda si sofferma sulla vita istituzionale degli atenei, con le loro ricorrenze ufficiali divenute date del calendario cittadino e presenta una galleria di visitatori illustri delle istituzioni universitarie cittadine, come Papa Giovanni Paolo II, il Dalai Lama Tenzin Gyatso e alcuni Presidenti della Repubblica.
La terza ricorda quale contributo le istituzioni universitarie pisane abbiano dato alla società del nostro tempo, nel campo politico, scientifico e umanistico, presentando alcuni fra i molti allievi e maestri illustri e ricordando alcuni dei più innovativi percorsi di ricerca, come l’informatica, la biorobotica e l’interferometro Virgo.
L’ultima sezione è dedicata agli studenti, alle loro attività e alla loro vita nella città. Viene ricordato l’impegno politico degli studenti pisani da Curtatone e Montanara, ai GUF del ventennio fascista al ’68, la loro vita in città e il loro “tempo libero”, dalle manifestazioni legate allo spirito goliardico della Festa delle matricole, ai locali frequentati ed alle iniziative culturali e sportive.

“Ringrazio Palazzo Blu e il suo Presidente, Cosimo Bracci Torsi – ha dichiarato Marco Macchia, delegato del Rettore dell’Università di Pisa per i Rapporti con il Territorio – per questa emozionante mostra che ripercorre, attraverso le immagini, cento anni di Pisa città universitaria. Questa iniziativa riveste un valore particolare per l’Università di Pisa nell’ambito della terza missione, perché unisce la valorizzazione delle conoscenze e della memoria storica alla diffusione della cultura proprio attraverso la narrazione della nostra istituzione universitaria. L’Ateneo ha aderito con entusiasmo, collaborando attivamente alla realizzazione, mettendo a disposizione materiali e dati che testimoniano il legame profondo tra l’Università, la città e la sua comunità. Un sentito ringraziamento va al Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) e a tutto il personale dell’Ateneo che si è adoperato con passione per la riuscita di questa iniziativa.”

La maggior parte del materiale esposto appartiene agli archivi fotografici ‘Guido Allegrini’ e ‘Luciano Frassi’ e alla ‘Donazione Salvestroni’, appartenenti alla Fondazione Pisa e conservati a Palazzo Blu. A questi si aggiungono i materiali messi a disposizione dalle istituzioni universitarie pisane – Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, dall’Orchestra dell’Università di Pisa Polo musicale “M. A. Galanti” – dall’Osservatorio Gravitazionale Europeo, dall’Area Territoriale di Ricerca del CNR di Pisa. Arricchisce il percorso espositivo, la proiezione di video forniti dall’Università di Pisa e dall’associazione Acquario della Memoria. Un ruolo fondamentale per il recupero di materiale di archivio dell’Università di Pisa è stato svolto dal Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura. “Il CIDIC – ha dichiarato il suo direttore Saulle Panizza – è stato lieto di adoperarsi contribuendo nel proporre e recuperare immagini presso gli archivi dell’Università, fornendo mappe di luoghi ed edifici e in generale collaborando alla messa in luce di elementi caratteristici della storia dell’Ateneo e del suo rilievo per la Città di Pisa e il Paese. È stata un’occasione importante, che ha contribuito a rafforzare i rapporti tra le Istituzioni coinvolte, ponendo le basi anche per future, ulteriori collaborazioni.”

Carlo Franza

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