aldo-rossi-grafica_01Una bellissima mostra di grafica e disegni  di Aldo Rossi   dal titolo “Disegni di Architettura”(aperta fino al 29 maggio 2016) si tiene alla Galleria Antonia Jannone di Milano, già esperta in esposizioni dove nel disegno di taluni autori si va a privilegiare il segno e la forma  architettonica, tanto che la Jannone da sempre fa  cogliere uno spaccato di stile e poetica che diversamente rimarrebbe nello studio dei grandi architetti.  E Aldo Rossi grande architetto lo è stato , ed anche  progettista e designer, storico e teorico milanese. Vinse il Pritzker Prize ovvero il Nobel dell’Architettura nel 1990. La mostra  con la collaborazione scientifica della Fondazione Aldo Rossi,  presenta “Aldo Rossi. Grafica”th3thCAPTR7BCDopo Opere dal 1970 al 1980 (2010), Disegni 1980-1996 (2012), Autobiografia poetica (2014), questa volta il nuovo momento espositivo è dedicato all’opera grafica di Rossi, che da sognatore e indagatore  ha sperimentato una attenta ricerca nel campo dell’immagine che qui si lega alla riproduzione in serie e si innesta sulla curiosità viva per le tecniche della stampa.  Sono esposte per la prima volta in Italia le ultime xilografie eseguite dall’architetto   nel 1997. Questo nucleo è arricchito da xilografie -già di per sé una tecnica usata da pochi, basti pensare a Luigi Servolini-  ed anche da diverse preziose incisioni realizzate con la tecnica dell’acquaforte, della puntasecca e dell’acquatinta, ma anche opere nate dalla sperimentazione con i processi della fotoincisione e della stampa offset, o con la combinazione di tecniche diverse che Rossi ha eseguito tra gli anni ’70 e ‘80. Più di venti soggetti compongono un immaginario stratificato, un piccolo lemmario di figure rossiane che comprende le sue architetture, da “Il cimitero di Modena” a “La fontana di Segrate”, i suoi oggetti d’affezione, dalle caffettiere a “Le cabine dell’Elba”, il suo immaginario poetico e personale, da “Il caffè del Mattino” a “Il leopardino azzurro”. Si  diceva delle “caffettiere”, oggetti funzionali dalle forme originali e dal design esclusivo che lui ha fatto  con i suoi studi per Alessi, Artemide, Longoni, Molteni e Unifor, fino ai soggetti architettonici come il Cimitero di Modena, la fontana di Segrate, ecc. La mostra lascia conoscere  un lato  segreto del lavoro di questo architetto mondiale, perché  Aldo Rossi (1931-1997) è stato un architetto sognatore ma anche un artista raffinato e sensibile.

 

Carlo Franza

 

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