Non è bastata la Pachamama, la madre terra, l’idolo tribale   voluto  da Papa Bergoglio, e portato in adorazione in San Pietro sul luogo degli Apostoli, notizia che ha sconvolto l’intero popolo cristiano, compreso sacerdoti e vescovi.  Pachamama (anche Pacha Mama o Mama Pacha) significa in lingua quechua “Madre Terra”. Si tratta di una divinità venerata dagli Inca  e da altri popoli abitanti l’altopiano andino, quali gli Aymara e i Quechua. È la grande dea madre, dea della terra, dell’agricoltura e della fertilità. Adesso è la volta di una balena di 14 metri nella Cattedrale di St. Nikolai a Greifswald, in Germania.  Si tratta dell’opera realizzata dall’artista israeliano Gil Shachar attraverso il calco di una megattera spiaggiata in Sudafrica. L’installazione di grande effetto fa parte del The Cast Whale Project e sarà visibile fino al 29 agosto 2021.

La scristianizzazione dell’Europa passa da simile azioni e comportamenti, dalla fede perduta di generazioni che ormai hanno messo in campo idoli e idolatrie.

La Chiesa di Roma e il Papa, ovvero Papa Bergoglio che occupa – dopo la defenestrazione di Papa Benedetto XVI-  il trono di San Pietro primo Papa  e Successore di Cristo, nulla dicono in merito su chiese in mano a migranti, su chiese tramutate in moschee, o come ha affermato di recente il Vescovo Emerito di Caserta che sarebbe pronto a trasformare le sue chiese in moschee se fosse utile alla causa dei migranti. Suonano come parole gravi e offesa a Cristo e alla sua Chiesa.

La Chiesa è il luogo della sacralità, dell’incontro con Dio, ma con tutte queste azioni recenti, certo sacrileghe, la chiesa di Roma perde fedeli,  non solo in Italia ma in tutta Europa. Questo caso sacrilego in specifico, avvenuto in Germania lascia intendere la decadenza dell’Europa, della cristianità, il non rammentare ai più che le radici del continente europeo, sono le origini cristiane.

E’ ora di salvare l’Europa, per salvare noi stessi. Prima che sia troppo tardi.

Carlo Franza   

 

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