Milano, 7 novembre – La Pinacoteca Ambrosiana ha presentato, mercoledì 4 novembre 2026, il restauro dei dipinti “Paesaggio con eremiti” e “Paesaggio con pastori e pellegrini” realizzati dal pittore fiammingo Paul Bril (Anversa, 1554 – Roma, 1626) nel 1590. Le due tele tornano ad essere esposte in sala 7 dedicata ai pittori fiamminghi.

«Riportare all’antico splendore due opere della collezione originaria di Federico Borromeo, nel quarto centenario della morte di Paul Bril, pittore che il cardinale amò e protesse, è per l’Ambrosiana un atto di fedeltà alle proprie radici. Siamo grati a Intesa Sanpaolo: quando l’impresa si mette al servizio della bellezza, rinnova quell’idea di cultura come bene comune che Federico pose a fondamento della sua istituzione.» dichiara Alberto Rocca direttore della Pinacoteca Ambrosiana.

Il restauro dei due dipinti di Paul Bril, eseguiti a tempera su tela di lino, è stato affrontato nell’ottica del minimo intervento. L’obiettivo principale è stato garantire una migliore conservazione dei materiali costitutivi, focalizzandosi in particolare sulla riadesione della pellicola pittorica al supporto e sul recupero dell’equilibrio cromatico. L’esecuzione di indagini diagnostiche, tra cui analisi non invasive, indagini fotografiche in luce visibile, radente e ultravioletta e due micro-prelievi di colore, ha permesso di studiare approfonditamente i materiali originali. Questo studio preliminare è stato fondamentale per selezionare i materiali corretti e progettare un protocollo d’intervento sicuro e mirato. Con questo spirito d’intenti si è potuto realizzare un intervento a basso impatto, grazie anche all’ottima risposta della tela alle sollecitazioni delle operazioni eseguite.

“Il ritorno in sala di queste due opere, dopo il restauro, ci permette di riscoprire la qualità e la ricchezza della pittura di Paul Bril. Sono dipinti che appartengono alla storia più antica dell’Ambrosiana e testimoniano il rapporto di Federico Borromeo con l’artista fiammingo. Prendersi cura di questo patrimonio significa trasmetterlo, nella sua integrità, a chi verrà dopo di noi. Ringrazio Intesa Sanpaolo per questa collaborazione che prosegue e per aver reso possibile l’intervento e tutti coloro che vi hanno lavorato con competenza e attenzione. L’Ambrosiana è oggi orgogliosa di rinnovare il suo legame tra la Pinacoteca e la città con questa restituzione “afferma Andrea Canova Presidente della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

Il dipinto “Paesaggio con Eremiti” mostra una miriade di dettagli del paesaggio, con la strada scoscesa fiancheggiata da alberi sinuosi, un fiume, rovine e un’insenatura con montagne lontane. Il paesaggio è animato dalla presenza di monaci, di un pastore che riposa vicino al suo gregge e di alcuni viandanti; si notano inoltre numerosi uccelli, tra cui spiccano, a destra, due grandi aironi. Come quasi tutte le opere di Bril all’Ambrosiana, anche questa fu donata dal Cardinale Borromeo alla pinacoteca nel 1618. Dal punto di vista stilistico, il dipinto va messo in relazione con la decorazione murale che Bril eseguì sotto il pontificato di Sisto V: anche l’insolita tecnica a tempera collega questo dipinto con gli schemi decorativi dell’artista su vasta scala.

La tela “Paesaggio con pastori e pellegrini” anche in questo caso a tempera, è dominata, in primo piano, da una parte in pietra a due arcate, una delle quali è sostituita da una passerella in legno. Un paesaggio montuoso si estende, imponente, da destra fino al centro della scena, mentre sulla sinistra il panorama si apre su un estuario con molte imbarcazioni. L’ambiente è animato da viandanti e pastori con il loro gregge.  Nel paesaggio si riscontrano tutti quegli elementi grazie ai quali Bril era famoso. La composizione è articolata su diagonali decise e l’illusione spaziale viene rafforzata da una sapiente diffusione della luce, l’alternanza di zone chiare e di spazi in ombra accompagna l’occhio dello spettatore verso l’orizzonte.

“Con il sostegno al restauro di queste due opere di Paul Bril, Intesa Sanpaolo rinnova il proprio impegno al fianco della Pinacoteca Ambrosiana, un’istituzione di straordinario valore per Milano e per il Paese, contribuendo alla conservazione di un patrimonio che appartiene alla storia e all’identità della nostra comunità. Crediamo che la collaborazione tra istituzioni culturali e soggetti privati sia fondamentale per preservare questo bene comune e renderlo accessibile alle nuove generazioni» sostiene Stefano Lucchini – Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo.

Carlo Franza

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