Ezgi Günestekin con “Life Is Good”. Prima mostra personale in Italia dell’artista turca alla Mucciaccia Gallery di Roma
Mucciaccia Gallery presenta a Roma, fino al 25 maggio 2026, negli spazi di via Laurina 31, Life Is Good, prima mostra personale in Italia dell’artista Ezgi Günestekin, figlia dell’artista Ahmet Günestekin, mecenate dell’arte turca e fondatore della Günestekin Art Refinery, che oggi ha sede in Turchia, a Instabul e Urla, e in Italia, a Venezia.
In mostra, 20 opere realizzate con acrilico e pennarello su tela che rivelano una formazione segnata da un’attenzione architettonica allo spazio e da una sensibilità per la
costruzione mentale dell’immagine. La figurazione di Günestekin non è mai semplice rappresentazione, bensì un campo di tensione tra corpo e linguaggio, tra immagine e ferita.
Le figure che abitano le tele di Günestekin — come si evince in opere quali After the Silence o No Surprises — non sono ritratti convenzionali, ma apparizioni. Emergono da campiture stratificate e trame geometriche, solcate da segni forti che incidono la superficie come cicatrici.
In un racconto frammentato fatto di contraddizioni, pensieri e stati interiori, i suoi lavori riflettono la complessità dell’esperienza umana: ogni figura, ogni dettaglio diventa parte di una costellazione di significati in cui lo spettatore è chiamato a trovare il proprio percorso, senza indicazioni univoche. Il suo approccio “espressionista” concentra la ricerca sulle emozioni umane, i conflitti interiori e gli stati d’animo. Attraverso la combinazione di figure, colori, testi e forme geometriche, trasforma la complessità del mondo interiore e la
natura stratificata dei sentimenti in un linguaggio visivo.
Il titolo della mostra, Life Is Good, non è uno slogan ottimistico. È una formula fragile, un gesto di resistenza pronunciato sull’orlo della contraddizione. Per Günestekin, affermare che la vita è “buona” significa attraversarne il peso e la complessità, senza ignorarne le incrinature.
Ezgi Günestekin (1993, Batman, Turchia) si è laureata alla Facoltà di Architettura della Istanbul Bilgi University, e ha svolto un tirocinio presso lo studio Emre Arolat Architecture, dove il pensiero spaziale e concettuale della disciplina architettonica ha gettato le basi per la sua pratica artistica. In California, ha approfondito i suoi studi in Design Communication Arts presso la UCLA e in Fine Arts and Graphic Design all’Otis College of Art & Design. Dopo gli studi negli Stati Uniti, Günestekin è tornata in Turchia iniziando la sua carriera professionale all’interno del Günestekin Art Refinery, fondazione voluta dal padre dell’artista, Ahmet Günestekin, che da anni è attiva nel sostegno e nella diffusione dell’arte turca nel mondo. Parallelamente alla sua ricerca individuale, ricopre ruoli attivi in ambito curatoriale e istituzionale. Dal 2020 è membro del consiglio direttivo della Günestekin Art Foundation e partecipa attivamente a progetti tra Venezia e Urla, dove ha sede la fondazione.
Mostre principali: How U Feel? (2024): La sua prima mostra personale, tenutasi presso la DG Art Gallery & Projects di Istanbul. Concepita come una domanda diretta allo spettatore. Life Is Good (2026): Rappresenta la fase successiva a tale interrogativo. La mostra rende visibile il senso di accettazione che scaturisce dalla consapevolezza emotiva e da un rapporto più audace con l’esistenza.
Carlo Franza
