L’Olocausto dei Cristiani. Il Cristianesimo è la religione più perseguitata al mondo.

Papa Francesco  da Roma parla di  “terza guerra mondiale a pezzetti”, sarebbe ancor meglio dicesse  che il Cristianesimo è la religione più perseguitata al mondo. E sarebbe ancor più preciso dire che c’è in atto un Olocausto a pezzetti. Notizie e conferme in tal senso ci vengono dal Center for Study of Global  Christianity  fondato alla fine degli anni Cinquanta presso il Gordon-Conwell Theological Seminary di Hamilton, nel Massachussetts. Basti pensare che il rapporto si sofferma sui dodici mesi trascorsi del 2016  con la quota annua rispettata, ossia  di 90 mila battezzati uccisi a causa della loro fede, al ritmo […]

  

Il nuovo museo nazionale di Doha(Qatar) è una rosa sbocciata nel deserto firmata dall’archistar Jean Nouvel.

Il Qatar è da amare, temere e odiare visto che ha appoggiato le rivolte della Primavera araba sia con la sua tv Al Jazeera che con soldi, diplomazia, forza militare e i controversi legami con i gruppi islamici ora al potere nella regione. Le rivolte arabe non hanno intaccato l’emirato ricco di gas naturale, che ha il reddito pro-capite più alto del mondo . Ma, attenzione, il motivo per visitarlo è che sta diventando un’interessante meta per gli amanti dell’arte. L’anno scorso il Qatar è stato il primo acquirente d’arte contemporanea al mondo, anche a detta dell ‘Art Newspaper . […]

  

Damien Hirst si cimenta con la sharia in Qatar e mette in mostra la sua grande e incredibile installazione scultorea commissionatagli dal Qatar Museum Autority. Scandalo a corte.

Damien Hirst è l’artista vivente “più”  pagato, più famoso e  più furbo del mondo. Proprio così. Il più caratteristico del nostro sistema dell’arte contemporanea.  Due o tre delle sue opere più celebri?  Il grande squalo tigre, la mucca fatta a fette, o il teschio a grandezza naturale ricoperto di diamanti. Hirst, inglese, classe 1965, è oggi senza dubbio un grande, un grandissimo artista. Ha realizzato in arte la morte e la vita. E ha reso anche una certa bellezza della  morte. E’ sua l’opera d’arte contemporanea celebrativa della morte, con i più grandi costi di realizzazione del mondo “ For the […]

  

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