La Turchia alza sempre la voce con arroganza  pensando di avere il mondo ai suoi piedi. E invece non  è così, lo fa per debolezza manifesta, nonostante abbia un dittatore al comando e un’economia allo sbando. La Turchia vuole riprendere possesso del Guennol Stargazer, una scultura risalente a 6mila anni fa e venduta da Christie’s per 14,4 milioni di dollari, con un’azione legale presso la Corte Federale. Il governo turco, impugnando una sua legge del 1906, vorrebbe riportare in Turchia il Guennol Stargazer, una piccola scultura archeologica venduta all’asta da Christie’s per 14,4 milioni di dollari, nonostante l’alt del governo, che ne rivendica la proprietà. Il governo turco si è quindi mosso  aprendo una causa legale contro la Casa d’Aste internazionale, sostenendo che il Guennol Stargazer fu esportato illegalmente sul suolo americano, negli anni ’60. L’accusa sostiene che fu John J. Klejman, un collezionista e mercante di arte africana, a vendere la statuetta a Martin; e  proprio Klejman, sempre secondo l’accusa, fu il responsabile della vendita di alcune opere al Metropolitan Museum di New York, che furono poi restituite alla Turchia nel 1993. La controparte, invece, mette in chiaro che il governo turco sapeva della presenza del Guennol Stargazer a New York già dal 1992. I primi passi per il recupero dell’opera da parte della Turchia, però, sono stati avviati solo nel 2017. Proprio questo lungo periodo di attesa è stato impugnato dagli avvocati della difesa.

Tutto muove dalla scultura in questione che risale a ben 6mila anni fa e ritrae una figura femminile  di notevolissima fattura, alta circa 22 cm. La particolarità di questo interessantissimo reperto antichissimo  è che la donna scolpita sembra guardare all’insù, verso le stelle, da cui il nome “stargazer”. L’idolo arrivò negli Stati Uniti nel 1960, entrando a far parte della collezione di Alastair Bradley Martin. L’opera, successivamente, è stata prestata al Metropolitan Museum of Art a periodi alterni, dal 1966 fino al 2007. Michael Steinhardt, l’ultimo proprietario, acquistò la scultura nel 1993 dalla Merrin Galley. Nei catalogo d’asta, il Guennol Stargazer riportava come provenienza una collezione privata di New York.

Nel 2017 Christie’s mise all’asta il Guennol Stargazer e la Turchia a quel punto richiese di fermare l’asta. Il governo turco infatti voleva  dimostrare la poca chiarezza sulle origini dell’esportazione dell’opera. È acclarato e  accettato, infatti, che l’oggetto in questione sia stato realizzato e ritrovato nella zona di Kulaksizlar, nella odierna provincia di Kastamonu, in Turchia, venendo poi esportato illegalmente già nei primi anni del ‘900, contravvenendo alle disposizioni in materia previste dalla legislazione ottomana. Gli avvocati della difesa hanno ribattuto che il governo turco oggi  non è in grado di dimostrarne la proprietà e ha sacrificato le sue possibilità di rivendicare in modo legittimo l’idolo, temporeggiando,  e non agendo fino a quando  proprio adesso l’asta non è stata pianificata.

Carlo Franza

 

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