Presentato a Palazzo Madama a Roma il volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese sul Palazzo di Abrantes a Madrid, sede dell’Istituto Italiano di Cultura. Il prezioso volume fa parte della Collana sulle Ambasciate d’Italia edita da Carlo Colombo-Roma
Il prezioso lavoro che da anni S. E. l’Ambasciatore Gaetano Cortese va svolgendo come scrittore e storico della diplomazia italiana, intorno a quella collana editoriale da lui diretta presso l’Editore Colombo di Roma
sulle sedi diplomatiche e sulle Ambasciate d’Italia all’estero, trova ancora una volta un’accensione luminosa; si tratta della nuova pubblicazione, dedicata all’Istituto Italiano di Cultura a Madrid, che va a completare la precedente opera “Il Palazzo dei Marchesi di Amboage” dedicata all’Ambasciata d’Italia, curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese d’intesa con l’allora Ambasciatore d’Italia a Madrid, Riccardo Guariglia, edita nel 2021 per la preziosa Collana dell’Editore Carlo Colombo di Roma, ideata e curata dallo stesso Gaetano Cortese nel 1999, destinata a valorizzare il patrimonio architettonico ed artistico delle Rappresentanze diplomatiche italiane nel mondo, ricca di ben 61 preziosi volumi, cui si va ad aggiungere l’attuale opera. Si tratta del volume dal titolo “Il Palazzo di Abrantes -Istituto Italiano di Cultura” a Madrid, curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese facente parte della prestigiosa Collana dell’Editore Carlo Colombo di Roma e presentato ufficialmente nel gennaio 2026 nella Sala Nassiriya del Senato della Repubblica, su iniziativa del Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata presidente della Commissione
Permanente delle Politiche dell’Unione Europea. La preziosa opera è il risultato di una lunga ed approfondita ricerca portata avanti da diversi anni dal collega Prof. Calogero Bellanca architetto e professore associato confermato di restauro dell’Università La Sapienza di Roma e dalla Prof. Architetto Susana Mora Alonso Munoyerro, docente presso l’Università Politecnico di Madrid, -co/curatori- per ricostruire la lunga e laboriosa storia del Palazzo che è stato sede dell’Ambasciata italiana a Madrid dal 1888 fino al 1939, allorquando la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid si è trasferita al Palazzo dei Marchesi di Amboage, mentre Palazzo
Abrantes è diventata sede dell’Istituto Italiano di Cultura. La nuova iniziativa editoriale sull’Istituto Italiano di Cultura completa in tal modo la precedente pubblicazione sulla nostra Ambasciata d’Italia a Madrid, Il Palazzo dei Marchesi di Amboage, curata dell’Ambasciatore Gaetano Cortese ed edita nel 2021. Il volume si apre con la prefazione dell’Ambasciatore Riccardo Guariglia,
una premessa dell’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi e una introduzione dell’Ambasciatore Gaetano Cortese. Gli autori hanno ricostruito la storia del Palazzo sin dalla sua comparsa nel tessuto urbano madrileno, documentando i passaggi di proprietà fino all’acquisto nel 1888 da parte dell’Ambasciatore Giuseppe Tornielli Brusati di Vergano, per conto del Re Umberto I di Savoia. L’edificio fu destinato a sede della rappresentanza diplomatica italiana e residenza dell’Ambasciatore d’Italia presso la Corte spagnola fino al 1939, anno in cui l’Ambasciata venne trasferita nel Palazzo dei Marchesi di Amboage. Da allora, il Palazzo di Abrantes ospita l’Istituto Italiano di Cultura. Nella sezione finale, l’Ambasciatore Gaetano Cortese documenta visite di Capi di Stato, incontri bilaterali italo-spagnoli in occasione dei Simposi COTEC e riporta gli elenchi dei rappresentanti diplomatici italiani in Spagna e dei direttori dell’Istituto Italiano di Cultura a Madrid.
Questa nuova opera completa la precedente pubblicazione dedicata all’Ambasciata d’Italia a Madrid, Il Palazzo dei Marchesi di Amboage (Carlo Colombo, 2021), anch’essa curata
dall’Ambasciatore Cortese, in collaborazione con l’allora Ambasciatore Riccardo Guariglia. Entrambi i volumi fanno parte della collana editoriale fondata e curata da Cortese dal 1999, dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero.
Occorre sottolineare gli elementi caratterizzanti la presentazione dell’elegante libro “Il Palazzo di Abrantes. L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid”, curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, cerimonia svoltasi nella sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama per iniziativa del senatore Giulio Terzi di Sant’Agata; erano presenti anche l’Ambasciatore di Spagna a Roma Miguel Angel Fernandez Palacios e il Prof. Eugenio Gaudio, già Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza di Roma. Impossibilitato per
impegni istituzionali ad essere presente di persona, il presidente Terzi di Sant’Agata e già Ambasciatore ha lodato in un videomessaggio la ricerca storica sul Palazzo di Abrantes e ricordato come esso sia dal 1939 la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, dopo essere stato dal 1888 la sede dell’Ambasciata, trasferita dal 1939 nel Palazzo dei Marchesi di Amboage. Il senatore Terzi, che come diplomatico ha prestato servizio in alcune delle principali sedi diplomatiche tra cui ONU, NATO, Stati Uniti e Israele, ed è stato anche Ministro degli Esteri, nel suo videomessaggio ha ricordato che il Palazzo di Abrantes ospitò un “momento alto” delle relazioni italo-spagnole: fu nel 1924, quando (allora ancora sede dell’ambasciata) vi soggiornò, in visita di Stato, il re Vittorio Emanuele III; e altra piccola curiosità sottolineata dall’ Ambasciatore Terzi, l’accenno al nobile che fece costruire il Palazzo nel 1652, don Juan de Valencia El Infante, che aveva la qualifica di “Spia Maggiore del Consiglio di Sua Maestà”.
Il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatore Riccardo Guariglia, l’Ambasciatore d’Italia in Spagna Giuseppe Buccino Grimaldi, e la direttrice dell’Istituto di Italiano di Cultura Elena Fontanella, anch’essi impossibilitati ad essere presenti, hanno inviato videomessaggi con cui hanno apprezzato l’ iniziativa editoriale della Carlo Colombo editore. Guariglia, già ambasciatore a Madrid negli anni difficili del Covid, ha insistito sulla cultura quale base del dialogo internazionale, ed ha definito gli Istituti Italiani di Cultura “avamposti della nostra identità nel mondo”. L’attuale rappresentante diplomatico dell’Italia a Madrid, Buccino Grimaldi, ha sottolineato la centralità del Palazzo Abrantes, situato anche fisicamente “nel cuore” della capitale spagnola, nella vita culturale internazionale della Spagna. Una centralità che consente, per la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Fontanelli, di dare la massima visibilità al “sistema Italia”.
“Il palazzo di Abrantes. L’Istituto italiano di cultura a Madrid” fa parte della ricca collana sul patrimonio architettonico dell’Italia (editore Colombo) curata dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, che consta complessivamente ormai di 61 volumi, di cui 20 titoli in lingua italiana e oltre trenta in altre lingue. Il moderatore Carlo Rebecchi, già Caporedattore ANSA, ha chiesto di poter conoscere la prossima pubblicazione e l’Ambasciatore Gaetano Cortese ha risposto di aver programmato, d’intesa con l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo
Cornado, il libro sulla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Berna, dal titolo “La Villa dei Marchesi Paulucci di Calboli”, a ricordo dei colleghi Ambasciatori Raniero e Giacomo Paulucci di Calboli che hanno segnato la storia della diplomazia italiana, già proprietari fino agli inizi del 1900 del terreno e degli immobili – oggi Cancelleria e Residenza – acquisiti dallo Stato italiano. All’evento di Palazzo Madama sede del Senato della Repubblica hanno partecipato personalità del mondo politico, diplomatico, accademico, culturale ed esponenti della stampa e dell’informazione.
Occorre ancora sottolineare che l’Ambasciatore Gaetano Cortese, assieme al professor Calogero Bellanca e alla professoressa Susana Mora Alonso Munoyerro, prima della giornata di presentazione del volume a Palazzo Madama (27 gennaio 2026), nel pomeriggio del 10 dicembre 2025, avevano incontrato presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale il Segretario Generale Ambasciatore Riccardo Guariglia; al termine dell’incontro gli erano stati consegnati alcuni esemplari del nuovo libro Il Palazzo di Abrantes- L’Istituto Italiano di Cultura a Madrid (Carlo Colombo Editore, 2025); e nel cordiale incontro l’Ambasciatore Cortese e i due co-curatori del volume avevano illustrato al Segretario Generale le varie fasi della laboriosa ricerca portata avanti sin dal 2021, durante la missione diplomatica dell’Ambasciatore Guariglia a Madrid e la successiva, completata nel 2025 durante l’attuale missione dell’Ambasciatore Buccino Grimaldi. Un volume prezioso che si aggiunge ai tanti della collana e che fa grande l’Italia della diplomazia, della cultura, della comunicazione, dell’arte e della storia. L’Ambasciatore Gaetano Cortese ha così il plauso della nazione, ha il plauso per il suo instancabile lavoro che da anni porta avanti in modo mirabile.
Gaetano Cortese è stato dal 2006 al 2009 Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja e dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza aveva prestato servizio presso le sedi diplomatiche d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di Ministro Consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il Prof. Charles Rousseau, e a Roma Assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche, retta dal Prof. Riccardo Monaco dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
Carlo Franza
