La scultrice Angela Maiella  residente e attiva a Napoli, città e patria di altri illustri scultori vissuti fra Otto e Novecento,  da  Gemito ad Augusto Perez, è stata individuata dalla giuria del Premium International Florence Seven Stars 2026 aggiudicandosi e vincendo il Premio per la scultura, per il recente capitolo di opere, decine e decine, che raccontano la storia, l’urlo, il grido, l’esistenza e la contemporaneità; opere individuate non solo perché in linea con gli stilemi più affascinanti dell’arte scultorea dell’oggi, ma soprattutto perché anticipano e diventano quasi profetiche  di un divenire dell’arte capace ancora di guidare  e divenirne  storia umana, antica, moderna e contemporanea, materia di luce e di forza.

Tra le numerose personalità, intellettuali, artisti, diplomatici che quest’anno si vedranno sulla Gran Terrazza del Plus Florence a Firenze che si affaccia sul Duomo di Firenze l’illustre Ambasciatore italiano Massimo Spinetti che le consegnerà l’ambito Premio italiano giunto alla XXVI edizione. Il Premio, sicuro vanto della Città di Firenze, con la sua internazionalità, vive destinazioni colte, mirate, professionali, va annualmente alle migliori figure delle Arti, della Diplomazia, del Giornalismo, della Cultura e della Scienza, alle Imprese Innovative, a quel Made in Italy con capacità tali di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, ambientali e produttivi. Sicchè è l’assegnazione del Premium International Florence Seven Stars ad accreditarne il valore, e ad esserne degna testimonianza.  La cerimonia di premiazione nel corso del Gran Concerto d’Estate fiorentina tenuto da valenti professionisti dell’Accademia Fiorentina MusicArea di Firenze sul “Belvedere” del Plus Florence.

La Giuria si è soffermata su opere realizzate in bronzo e che rivelano un’attenzione compositiva dello spazio e da una sensibilità per la costruzione mentale dell’immagine. L’artista e scultrice Angela Maiella va a cercare immagini che compaiono nel nostro inconscio e che si solidificano nella materia; ne sono fuoriuscite dalle sue mani opere di una classicità contemporanea, manifestano un dialogo capace di attrarre lo sguardo e l’anima grazie alla loro forza emotiva. Esse evidenziano un’interpretazione esistenziale riassumono la vita e il tempo, il passato e il presente, l’amore e il dolore, i drammi dell’esistenza umana. E pur non negando la componente esistenziale, la Maiella evidenza il movimento autoriflessivo di quei lavori, ossia il ritorno della scultura su se stessa. La medesima componente si ritrova anche in molte opere dal Faraone alle teste maschili ingabbiate, fino al Narciso, in cui la scultura racconta la propria storia e raccoglie il suo essere, mentre prende voce una resistenza opposta ad una disfatta che riguarda innanzi tutto la scultura stessa, il passatismo dei suoi linguaggi e l’ incidenza del suo ruolo nel mondo contemporaneo.

Ecco la motivazione del Premio  2026 a lei assegnato per la Scultura: “Umana, preziosa, tensiva, colta e sensibile, la scultura di Angela Maiella l’ha imposta tra più prestigiosi artisti europei, richiamando in parte l’attività di Vincenzo Gemito e Giacomo Manzù, mostrando le diverse fasi del suo lavoro per lo più attivo nel bronzo, apparso in un tripudio di mostre in più parti d’Italia. Statue le sue che non potevano non attirare l’attenzione di una critica magistrale e un sorvegliato interesse di mercato. Per tutto ciò e per quanto ancora potrà raggiungere ad Angela Maiella questo premio internazionale, segno e segnale di testimonianza e premialità.” 

Carlo Franza  

 

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