So bene da anni, in qualità di Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea (Università La Sapienza di Roma) e di studioso, che i nostri musei italiani versano in uno stato comatoso, non ci sono situazioni e strutture  museali che possano pareggiare con quelle statunitensi o anche con quelle del Nord Europa.  E quindi di tanto in tanto sentiamo di furti perpetrati con l’asporto di opere di grandissimo pregio artistico e valoriale. Il Paese Italia centro dell’arte della bellezza mondiale non può permettere che ciò avvenga.

E invece a cadenze annuali i furti di opere d’arte piombano, privandoci di beni e di opere che sono parte della storia dell’arte italiana. Dobbiamo dire grazie al Nucleo Patrimonio Beni Artistici e Culturali dei Carabinieri se molte di queste situazioni sono state e sono ancora tutt’oggi risolte.

Giorni fa sono stati recuperati tre capolavori erano stati rubati fuori dalla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo/Parma. La foto dei tre dipinti con i militari in una sala affrescata del palazzo Ducale, sede del comando provinciale. Natura morta con ciliegie di Cezanne, stimato sei milioni di euroLes Poissons di Renoir valore tre milioni, e L’Odalisca sulla Terrazza di Matisse, un’acquatinta stimata 20mila euro.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza, diffuse allora dai carabinieri del Comando provinciale di Parma, hanno restituito la sequenza del furto avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo 2026 a Mamiano, frazione di Traversetolo, nel Parmense. Nel video si notano chiaramente due uomini all’interno della struttura, entrambi con il volto travisato. Uno indossa anche una torcia frontale, utilizzata per illuminare gli ambienti durante il colpo. Un terzo complice è invece all’esterno, nei pressi della finestra attraverso la quale i ladri riescono a entrare e dalla quale, subito dopo, fanno uscire le opere. Ora i militari dell’Arma dei Carabinieri e del Nucleo predetto, hanno annunciato il recupero dei quadri. Nove le persone indagate tra uomini e donne.   A vedere le immagini del furto, la banda sembrava muoversi con sicurezza, senza esitazioni. I malviventi raggiunsero prima la Sala dei francesi, dove erano esposti i tre dipinti poi finiti al centro dell’inchiesta: Tasse et plat de cerises di Paul Cezanne, Les Poissons di Pierre-Auguste Renoir e Odalisque sur la terrasse di Henri Matisse. I tre quadri vennero staccati dalle pareti e passati attraverso la finestra al complice che li attendeva all’esterno. Una sequenza rapidissima, studiata nei dettagli, che si concluse prima che i responsabili si dileguassero con il bottino. All’epoca, le telecamere avevano immortalato un gruppo composto da almeno quattro persone, tutte con il volto coperto da cappucci. Il nuovo video ha consentito poi di distinguere con maggiore chiarezza alcuni momenti dell’azione e la presenza dei tre uomini impegnati nella fase centrale del furto. Il colpo era stato scoperto e reso pubblico soltanto una settimana dopo, suscitando grande clamore. I ladri erano riusciti a impossessarsi delle tre opere, mentre una quarta tela era stata abbandonata, probabilmente durante la concitazione dell’azione. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, coordinate dalla Procura di Parma, hanno poi portato al recupero dei tre dipintiIl loro valore complessivo è stimato in oltre 9 milioni di euro. Ai militari dell’Arma che hanno portato a termine l’operazione va il nostro ringraziamento e quello del Paese Italia.

Carlo Franza

 

 

 

Tag: , , , , , , , ,