La Pinacoteca Dino Villani inaugurata presso la Scuola Arti e Mestieri F. Bertazzoni di Suzzara.
Il 10 Ottobre 2026 è stata inaugurata la Pinacoteca Dino Villani presso la Scuola Arti e Mestieri F. Bertazzoni di Suzzara. Un luogo dove sono raccolte ed esposte oltre 8.000 opere che Villani realizzò dall’età di 10 anni fino agli ultimi giorni di vita.
Un percorso iniziato nel 1991 grazie alla visione di Stelio Villani e della Fondazione Scuola Arti e Mesteri F. Bertazzoni di Suzzara, che ha portato, nel corso degli anni e delle generazioni che si sono succedute, alla realizzazione di questa immensa pinacoteca realizzata nelle aule della Scuola.
L’ultima donazione del Fondo Villani-Scarpellini, l’ente che conserva e promuove l’eredità Villani, comprende anche un nucleo di opere di artisti che nel corso della prima metà del ‘900 hanno partecipato al Premio Suzzara.
L’appuntamento era per il 10 Ottobre 2026 alle ore 11.00 presso la Scuola Arti e Mestieri F. Bertazzoni di Suzzara (MN).
Il Fondo Villani Scarpellini custodisce le Collezioni create da Dino Villani e che spaziano in molteplici
campi. Collezioni di dipinti e sculture. Una significativa raccolta di dipinti, disegni e sculture riconducibili, per la gran parte, alla prima metà del Novecento italiano, tra i protagonisti del secolo scorso ecco Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Achille Funi, Filippo De Pisis, Giacomo Balla e Renato Guttuso. Tra questi dipinti del secondo novecento anche un’opera di Marisa Settembrini.
Ampia e raffinata la collezione di bozzetti pubblicitari con opere di Dudovich, Sepo, Cassandre, Armando Testa, Giò Ponti, Guido Crepax e altri protagonisti dell’arte pubblicitaria del ‘900. Notevole la Collezione di vini specie italiani e francesi annate dagli anni 20 agli 80 del Novecento; senza dimenticare la collezione di carte d’arancia che datano da fine ottocento ai primi del ‘900.
A seguire la vasta e dettagliata Collezione di menù storici, la collezione di giornali storici e avvisi dal ‘700 alla metà del novecento. E poi collezioni minori, fiammiferi, sigarette, dischi musicali.
Di grande interesse la produzione dell’artista Dino Villani, con la prima donazione del 1 ottobre 1992 voluta dal figlio Stelio Villani; vale a dire 74 dipinti ad olio di diverse dimensioni che datano dal 1916 al 1984. E’ seguita l’8 febbraio 2003 la seconda donazione di opere dell’artista Dino Villani comprendenti 85 incisioni originali tra acqueforti e puntesecche che datano dal 1926 al 1984. Vi è stata poi una terza donazione di 227 dipinti ad olio e 11 disegni provenienti da Palidano di Gonzaga (Mantova), opere datate tra inizio secolo Novecento e gli anni Ottanta, opere che si aggiungono alle 159 già appartenenti alla Collezione, finendo per costituire un patrimonio di circa quattrocento opere di grande interesse per il territorio.
Carlo Franza
