Alla Biennale di Venezia chiuso il Padiglione di Israele “fino alla liberazione degli ostaggi”.

Il Padiglione di Israele alla 60ma Biennale di Venezia, che doveva aprire oggi, resterà chiuso “sino a che non sarà pattuito un cessate il fuoco e non saranno liberati gli ostaggi” nelle mani di Hamas. E’ quanto leggiamo in un cartello esposto all’esterno del padiglione israeliano alla Biennale d’Arte di Venezia. La decisione del curatore e dell’artista Ruth Patir, non è quella di cancellare l’esposizione, “ma è una scelta di solidarietà con le famiglie degli ostaggi e la grande comunità di Israele che chiede un cambiamento”. “Come artista ed educatore – spiega Patir – rifiuto fortemente il boicottaggio culturale, ma […]

  

Reza Aramesh: NUMBER 207. La mostra del geniale scultore iraniano alla Chiesa di San Fantin a Venezia, è una riflessione sulla condizione umana.

Erano anni che non vedevo una mostra così profonda, così attuale, così umana.  Curato da Serubiri Moses in occasione della 60º Biennale di Venezia, il corpus di opere in marmo realizzate a Carrara di Reza Aramesh è una riflessione sulla condizione umana, che accende i riflettori sull’uso del potere e della brutalità in un confronto cruciale con la storia dell’arte europea. Il MUNTREF – Museo de la Inmigración di Buenos Aires e l’Institute of Contemporary Art di Miami annunciano la mostra NUMBER 207 di Reza Aramesh alla Chiesa di San Fantin a Venezia. L’artista britannico di origine iraniana Reza Aramesh torna a Venezia […]

  

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