La reinterpretazione del classico, dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica. La preziosa e ammirevole mostra al Museo m.a.x. di Chiasso.

L’esposizione, curata da Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini, ripercorre il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico, espresso nel XVIII e XIX secolo prima dell’avvento della fotografia, attraverso duecento acqueforti, bulini e puntesecche, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie, provenienti dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura USI di Mendrisio, dalla Biblioteca Cantonale di Lugano, dalla collezione del m.a.x. museo di Chiasso, dall’associazione Avvenire dell’Antico (AdA) e da raccolte private. La rassegna visitabile fino al 12 settembre 2021  è organizzata in sinergia con il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli che presterà alcuni reperti come due enormi candelabri […]

  

Giambattista Piranesi un gigante dell’arte incisoria mondiale in mostra a Palazzo Sturm di Bassano del Grappa,nel terzo centenario della nascita.

Dopo Albrecht Dürer le sale restaurate di Palazzo Sturm accolgono un altro tra i giganti dell’incisione mondiale: Giambattista Piranesi. La mostra, aperta fino al 19 ottobre 2020  a cura di Chiara Casarin, direttore artistico dei Musei Civici di Bassano del Grappa, e Pierluigi Panza propone, per la prima volta nella storia dei musei cittadini, i capolavori grafici di Giambattista Piranesi (1720-1778) patrimonio delle raccolte museali bassanesi. Un corpus che comprende 15 incisioni sciolte e molte altre racchiuse in 11 volumi ai quali si aggiungono le 16 preziose tavole delle Carceri d’invenzione provenienti dalle collezioni dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. […]

  

Ercolano e Pompei. Il ritrovamento di due siti archeologici tra i più importanti del mondo in una mostra strepitosa al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera).

In occasione dei 280 anni dalla scoperta di Ercolano e dei 270 anni da quella di Pompei, l’esposizione documenta come il ritrovamento di due tra i siti archeologici più importanti al mondo sia stato comunicato attraverso lettere, taccuini acquerellati, incisioni, disegni, fotografie, cartoline, tra il Settecento e gli inizi del Novecento. La rassegna, che presenta una serie di reperti originali, testimonia come autori quali, Karl Jakob Weber e William Gell, Giovanni Battista e Francesco Piranesi, François Mazois e Philipp Hackert, nonché disegnatori, incisori e cultori dell’antico fino ai fratelli Alinari, contribuirono alla fortuna storica e critica delle due città dissepolte. […]

  

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