richter(3)                                          L’arte è bellezza, ma soprattutto storia e  anche politica. E’ vero che “l’arte serve a creare  a creare felicità e benessere” a detta di Gerhard  Richter ex marito di Isa Genzken, ma di questi tempi -osserva l’artista-  l’Europa è presa, avvolta, invasa  dai migranti e chi parla di  accoglienza ha rotto proprio le palle.  Conosciamo i giochi e le frasi fatte da tempo, ovvero  l’arte della politica e la politica dell’arte. Ma l’arte oggi a detta di Richter “Non ha potere”. E’ polemico Gerhard Richter, il pittore più famoso d’Europa,   anzi furibondo e in una interessantissima intervista per il Louisiana Museum di Copenaghen ha perso ogni controllo e non gli sono mancate parole pesanti affidate a un video.  Per la verità Richter è stato anche il personaggio che per primo attaccò il Ministro alla Cultura germanico Monika Grutters per l’idea di trattenere in patria le opere di profondo valore nazionale; ma adesso per la questione dei migranti  e degli invasori, non fa a meno di  dirne  qualcuna neppure alla Cancelliera40794c95-d9e1-4558-abd2-8aa39be729f1-2060x1236 Angela Merkel. “Il discorso sul sentimento d’accoglienza? Sono menzogne”, rimarca Richter al suo intervistatore.

Va giù pesante e dice: “La Germania ha gli stessi problemi, o simili, di tutti gli altri Paesi al giorno d’oggi, con questo fenomeno di enorme immigrazione. E io sono un po’ più scettico della signora Merkel, sul fatto di poter gestire questa emergenza”.

Gerhard  Richter da cittadino semplice prima che   pittore che fa record d’asta,  si dice stufo  e che occorre iniziare  proprio a reagire; poi  r1466945458-13059338-10209856245861809-1475520219-nisottolinea : “Noi non stiamo affatto accogliendo i rifugiati. Io per primo non li inviterò a cena, perché invito solo chi conosco, sia esso nero o danese”. 

E intanto in rete circola cartina dell’Europa che appare in un disegno, a ben vedere circoscritta,  raffigurante proprio  un islamico genuflesso.  

Disarmante sincerità, posizione chiara, dichiarazioni rese proprio a ridosso delle  recenti elezioni negli Stati Uniti e nell’attuale clima politico in Germania, con la diffusione del populismo nazionalista.

Gerhard Richter tiene ancora  lezioni alla sua bella età e con la sua cornice di chiara fama.

 

Carlo Franza

 

 

 

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