Il volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese dedicato a “Villa Stolojan – La Residenza d’Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Romania” presentato al Circolo degli Esteri di Roma.
Nella serata del 14 maggio 2026, il Circolo degli Esteri di Roma ha ospitato la presentazione del nuovo e prezioso volume dell’Ambasciatore Gaetano Cortese dedicato a “Villa Stolojan – La Residenza d’Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplom
atiche tra l’Italia e la Romania”. Un tripudio di eccellenza e cultura la serata vissuta al Circolo degli Esteri di Roma. L’opera, edita da Servizi Tecnologici Carlo Colombo di Roma, si inserisce nella prestigiosa e nutrita collana fondata e curata dallo stesso Ambasciatore Gaetano Cortese sin dal 1999, che conta ben 55 volumi che da anni documenta e valorizza il patrimonio architettonico e istituzionale delle sedi diplomatiche italiane nel mondo.
L’incontro, introdotto in un clima di sobria partecipazione istituzionale, ha visto la presenza di numerose personalità della diplomazia italiana. Con l’autore, l’illustrissimo Ambasciatore Gaetano Cortese e la consorte Ambasciatrice
Sidsel Hover, hanno partecipato alla presentazione del libro l’Ambasciatore Alfredo Maria Durante Mangoni che fino a poco tempo fa ha retto la sede diplomatica d’Italia a Bucarest; l’Ambasciatore Stefano Ronca; l’Ambasciatore Anna Blefari Melazzi; l’Ambasciatore Rocco Cangelosi consigliere di Stato; l’illustrissimo Ambasciatore Umberto Vattani, per ben due volte Segretario Generale della Farnesina e ora presidente della VIU Venice International University, e la consorte Ambasciatrice Isabella Vattani; l’Ambasciatrice Francesca Vattani consorte del prezioso
, indimenticabile e colto Ambasciatore Alessandro Vattani venuto a mancare qualche tempo fa; e ancora l’Ambasciatore Massimo Spinetti che ai primi di giugno a Firenze riceverà il Premio per la Cultura nel Premium International Florence Seven Stars. A moderare l’Ambasciatore Stefano Baldi, impegnato nella divulgazione degli scritti dei diplomatici, e figura di primissimo piano della Comunicazione nel Ministero Affari Esteri. Inoltre in videocollegamento, il Senatore Giulio
Terzi di Sant’Agata. Certamente queste tutte figure di riferimento per la storia recente della diplomazia italiana e per il dialogo culturale tra Roma e Bucarest, unitamente a tutto il gruppo di intellettuali e giornalisti intervenuti per la cerimonia. Tra tutti gli interventi, brillantissimo quello dell’Ambasciatore Umberto Vattani, per la ricchezza delle notizie esemplate e la mirata attenzione alla cultura. Il volume, cinquantacinquesimo della serie, non si limita a illustrare la dimensione architettonica della Residenza d’Italia a Bucarest, ma ricostruisce il lungo percorso delle relazioni bilaterali tra Italia e Romania, giunte al traguardo dei 145 anni. Un rapporto scandito da cooperazione politica, scambi culturali e legami umani che l’opera ripercorre attraverso documenti, testimonianze e contributi autorevoli.
La nuova pubblicazione, ricca di affascinanti immagin
i, oltre a ripercorrere la storia della Residenza italiana in Romania sotto il profilo architettonico, artistico, culturale e diplomatico, ricostruisce la storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il libro si apre con una prefazione dell’Ambasciatore d’Italia a Bucarest Alfredo Maria Durante Mangoni e con un indirizzo di saluto dell’Ambasciatore di Romania a Roma Gabriela Dancău, seguiti dai contributi dei diplomatici Ambasciatore Stefano Ronca, con una analisi su “Le relazioni tra l’Italia e la Romania nella storia dei due Paesi“, e Ambasciatore Anna Blefari Melazzi, con un ricordo dal titolo “La mia Bucarest“, entrambi già Ambasciatori d’Italia in Romania, e dell’Ambasciatore e consigliere di Stato Rocco Cangelosi su “La politica estera della Romania ed il ruolo svolto nell’ Unione Europea”.
La residenza dell’ambasciatore d’Italia a Bucarest è un edificio signorile costruito alla fine del secolo XIX in stile eclettico con accenti d’arte dell’Art Nouveau, e appare a prima vista austero, impressione presto cancellata però dal luminoso grande giardino. Con i suoi saloni ed i suoi arredi, la residenza, come ha sottolineato l’Ambasciatore Alfredo Maria Durante Mangoni, «è sempre stata proiettata ad illustrare l’immagine dell’Italia, promuovendone le potenzialità e accrescendone il prestigio».
Nel suo intervento conclusivo, l’Ambasciatore Gaetano Cortese ha rivolto un sentito ringraziamento a Paolo Mascarino Vice Presidente degli Affari Istituzionali del Gruppo Ferrero e Presidente di Federalimentare, per aver sostenuto la realizzazione del volume e per aver condiviso l’iniziativa editoriale offrendo una copia dell’opera alle autorità presenti. Il diplomatico ha voluto ricordare anche la figura dell’Ambasciatore Paolo Fulci nella sua ultima veste di Presidente del Gruppo Ferrero, per il sostegno assicurato negli anni alla collana Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione delle rappresentanze italiane all’estero. Con questa nuova pubblicazione, la collana curata da Cortese si conferma un riferimento imprescindibile per la storia della diplomazia italiana, diviene la punta di diamante della memoria istituzionale italiana, ed è capace di coniugare
scientificità e storia, sensibilità estetica, arte ed architettura, e attenzione per il ruolo della diplomazia baluardo e colonna portante di uno stato democratico.
Il libro su Villa Stolojan a Bucarest è curato dall’Ambasciatore Gaetano Cortese, che con l’editore Carlo
Colombo, ha creato una ricca collana di opere su decine di rappresentanze italiane nel mondo, tra cui Ankara, Berlino, Bruxelles, Dublino, Helsinki, Il Cairo, Istanbul, l’Aja, Lisbona, Madrid, Oslo, Stoccolma, Vienna, Washington DC. Con questa nuova 55ª pubblicazione, la collana curata da Cortese si conferma un riferimento imprescindibile per la memoria istituzionale italiana, capace di coniugare rigore storico, sensibilità estetica e attenzione per il ruolo della diplomazia come spazio di identità, rappresentanza e dialogo. Per questo suo impegno, l’ambasciatore Cortese, che è stato capo missione nel Regno del Belgio, in Olanda e rappresentante permanente presso l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), ha ricevuto riconoscimenti e premi. Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato Ambasciatore d’Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L’Aja; dal 1999 al 2003 Ambasciatore d’Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio nelle sedi diplomatiche d’Italia di Zagabria, Berna, L’Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea di Bruxelles, in qualità di ministro consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l’incarico di Consigliere Aggiunto per la Informazione e la Stampa del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l’Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il prof. Charles Rousseau, e a Roma assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche alla cattedra retta dal prof. Riccardo Monaco della Sapienza Università di Roma.
Carlo Franza
