Una grande mostra dedicata ad Alberto Savinio inaugura l’autunno 2026 della Pinacoteca Agnelli di Torino
La Pinacoteca Agnelli di Torino inaugura la nuova stagione espositiva venerdì 30 ottobre, in occasione della Torino Art Week, con tre progetti che attraversano il Novecento storico e la ricerca contemporanea, confermando la vocazione del museo a mettere in relazione collezione, nuove produzioni e riletture della storia dell’arte. La programmazione autunnale propone: “Alberto Savinio. Souvenir”, la prima grande retrospettiva istituzionale dedicata a una delle personalità più originali della cultura europea del Novecento; “Laure. Chris Ofili & Édouard Manet”, nuovo appuntamento del ciclo Beyond the Collection, che invita artisti contemporanei a confrontarsi con le opere della Collezione Permanente; e il nuovo intervento di Iris Touliatou, vincitrice dell’edizione 2025 del Premio Pista 500, in collaborazione con Artissima, per La Pista 500, il progetto di arte contemporanea all’aperto che ha trasformato l’ex pista di collaudo del Lingotto in uno dei luoghi più riconoscibili della scena artistica internazionale.
Tre progetti profondamente diversi per linguaggi, generazioni e approcci, accomunati dalla volontà di interrogare la contemporaneità attraverso nuove prospettive critiche e di proporre al pubblico strumenti inediti per leggere il presente. La stagione autunnale conferma il ruolo della Pinacoteca Agnelli come luogo in cui la ricerca storica dialoga con la contemporaneità, con la Collezione Permanente come punto di partenza e fulcro per nuove interpretazioni.
Alberto Savinio. Souvenir
Da venerdì 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, fulcro della programmazione è “Alberto Savinio. Souvenir”, la più importante mostra dedicata all’opera di Savinio (1891, Atene – 1952, Roma), intellettuale tra i protagonisti della cultura europea del Novecento.
A cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, la mostra riunisce circa settantacinque opere tra dipinti e disegni, offrendo una rilettura ampia e articolata della sua ricerca pittorica dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta.
Figura difficilmente riconducibile a un’unica disciplina, Savinio ha attraversato musica, letteratura, teatro e arti visive costruendo un immaginario personale in cui convivono mito classico, memoria, ironia e invenzione. La mostra ne restituisce la complessità attraverso un percorso che mette in evidenza la straordinaria originalità della sua pittura e il suo contributo alla costruzione della cultura visiva del Novecento. Il percorso espositivo segue l’evoluzione della sua ricerca attraverso alcuni dei nuclei tematici più significativi della sua produzione: i riferimenti al mondo classico e alla Grecia della sua infanzia, il tema della memoria, i ritratti di famiglia, le figure ibride tra uomo e animale, i celebri “giocattoli”, i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica, che negli ultimi anni della sua attività assume una crescente autonomia. Più che una ricostruzione cronologica, Souvenir propone una riflessione sulla straordinaria capacità di Savinio di attraversare il proprio tempo anticipando questioni ancora oggi centrali: il rapporto tra identità e rappresentazione, il dialogo tra culture, la costruzione della memoria e il ruolo dell’immaginazione come strumento di conoscenza. Ad accompagnare la mostra sarà pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese, la prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all’artista. Il volume raccoglie saggi originali di studiosi internazionali, un ricco apparato iconografico e una cronologia che ricostruisce il percorso umano e artistico di Savinio intrecciando arti visive, letteratura e musica.
Carlo Franza
