Buccellati protagonista accanto alle altre grandi firme della gioielleria come Cartier, Bulgari, Pomellato e David Webb e all’orologeria di Vacheron, Audemars Piguet, Jaeger-LeCoultre e Rolex, in un racconto che attraversa epoche, stili e visioni del lusso.

In un momento in cui il valore del tempo si traduce sempre più in memoria, identità e permanenza, Faraone Casa d’Aste presenta la sua nuova asta di primavera, in programma il 27 maggio 2026 presso l’headquarter di via Montenapoleone 9 a Milano e in live streaming tramite l’app MyFaraone e via telefono. A catalogo: 268 lotti suddivisi in tre tornate, costruiscono un racconto coerente che si apre con gli argenti, attraversa il cuore della gioielleria e dell’orologeria vintage, e si chiude con una selezione di alta manifattura dove Buccellati torna protagonista assoluto come per gli argenti nella prima tornata.

GIOIELLI: TRA ICONE E TENDENZE. Il nucleo centrale dell’asta è dedicato alla gioielleria, indiscusso punto di forza della casa d’aste meneghina, dove convivono heritage e contemporaneità in un equilibrio che riflette il gusto attuale del collezionismo. Gli anni ’80 e ’90 tornano in maniera decisa coinvolgendo trasversalmente gli appassionati del mondo automotive, della moda fino ad arrivare al gioiello, segnando il ritorno di volumi importanti e superfici piene: catene, collier, bracciali e anelli, mai così tanti, si affermano come espressione di una nuova fisicità del gioiello da collezione.

Accanto alle firme internazionali: Bulgari, Cartier, Buccellati, Pomellato, David Webb e Faraone, si distinguono: un anello con zaffiro da 8,50 ct contornato da diamanti, un anello con smeraldo da 3,40 ct con ai lati diamanti taglio cuscino, un diamante da 3,81 ct, un anello con diamante ottagonale da 3,13 ct, spille antiche e creazioni iconiche come le Gemme Nummarie di Bulgari. Quest’ultima collana caratterizzata da una maglia groumette e moneta rifinita in diamanti con inciso sul retro “Roman Empire Constantinum II 323-361Ad Maiora”

Cartier si inserisce con pezzi di forte riconoscibilità, tra cui un Love, nella misura più piccola, in oro rosa completo di scatola, mentre David Webb e Bulgari completano la selezione con anelli di carattere e grande presenza scenica.

Sempre nella terza tornata, Buccellati firma alcuni dei lotti più rappresentativi. Si parte con un bracciale a fascia snodata con zaffiri cabochon e da un bangle Gianmaria Buccellati con rubini cabochon e diamanti e una collana Hawaii, prima edizione; e anelli con zaffiri, con smeraldi e con corallo sempre con il marchio della Maison milanese.

IL TEMPO COME LINGUAGGIO COLLEZIONISTICO. La sezione dedicata agli orologi attraversa alcune delle firme più altisonanti Vacheron Constantin, Jaeger-LeCoultre, Rolex, Cartier e Bulgari compongono una selezione che spazia dai modelli più classici ad interpretazioni distintive.

Tra questi, un Rolex Day-Date in oro giallo si affianca a creazioni di grande raffinatezza tecnica come il Jaeger-LeCoultre Ultra Thin Réserve de Marche in oro rosa. Accanto ai classici, emergono anche espressioni più moderne come un Audemars Piguet Royal Oak modello “Gonzalo” in acciaio, seguito da un ricercato Gérald Genta, in oro bianco e diamanti e due Vacheron Constantin: uno con ref. 6038 circa del 1955 ed un Patrimony, ref. 6319, fine anni ’50 entrambi in oro giallo con cinturino in coccodrillo. Completano la selezione una penduletta Cartier in edizione limitata e un Tank Must de Cartier realizzati entrambi per il 150° anniversario della maison, oggetti che trasformano la misurazione del tempo in esperienza estetica.

L’ARTE DELLA TAVOLA SECONDO BUCCELLATI. Ad aprire l’asta, nella prima tornata, ancora una volta Buccellati si impone come protagonista negli argenti con 23 lotti su 62 complessivi. Una selezione che restituisce una visione completa della tavola come spazio di rappresentazione: centrotavola, piatti da portata, segnaposto e accessori si affiancano a una mise en place per 14 persone, con sottopiatti, piattini da pane e posate.

A questi si aggiungono le iconiche foglie acanto e nocciola, insieme a frutta e fiori della linea Nature, elementi che trasformano l’argento in un racconto organico, dove la materia si anima e dialoga con la luce.

UN RACCONTO CHE CONTINUA. Con questa asta, Faraone Casa d’Aste contribuisce ancora una volta a costruire un percorso che attraversa forme, epoche e linguaggi diversi, mantenendo sempre al centro il valore culturale dell’oggetto prezioso. Dai gioielli alle gemme, dagli orologi agli argenti, ogni lotto diventa un’elegante storia pronta ad essere raccolta, rivissuta in nuovi capitoli, eleganza che contraddistingue da sempre anche il modus operandi della casa d’aste di via Montenapoleone.

Carlo Franza

 

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