“Su e giù per le strade di Londra” di Virginia Wolf un classico di eccellenza uscito da Graphe.it
Ci sono libri imperdibili, libri che non devono mancare in libreria, libri da conoscere, libri da amare, e “Su e giù per le strade di Londra” di Virginia Wolf è uno di questi (pagine 60, prefazione di Nadia Fusini, traduzione di Giorgio Podestà, Graphe.it editore, Perugia, 2026, Euro 8,00). Un classico di eccellenza, una scrittrice che indaga e coglie la sua città, un’uscita legata al comperare una matita e che invece diventa altro, “girovagare per la città d’inverno la più grande delle avventure” osserva la Wolf, bellissimo il suo osservare i negozi e le loro mercanzie, il suo raccontare le librerie dell’usato, e tanto altro.
Su e giù per le strade di Londra è la nuova traduzione del celebre saggio Street Haunting, pubblicato originariamente sulla “Yale Review” nell’ottobre 1927. In queste pagine, Virginia Woolf si fa flâneuse della metropoli londinese, trasformando una semplice commissione – l’acquisto di una matita – in un’avventura letteraria straordinaria. Per essere trasgressive, alle donne basta uscire dalla porta di casa, vivere la città, passeggiare e scoprire. Il flâneur, il camminatore urbano, può essere solo un uomo? La sua libertà, che ha affascinato autori come Edgar Allan Poe o Charles Baudelaire, è declinabile solo al maschile? Niente di piú sbagliato da Parigi a Tokyo, da Londra a Venezia, perché Virginia Woolf si fa flâneuse della metropoli londinese, la conquista della strada da parte delle donne. Virginia Woolf come Jean Rhys, Agnès Varda e tante altre, ribelli che hanno fatto della loro indipendenza personale, artistica o collettiva una battaglia gentile in grado di parlare a tutte le donne, e non solo, di oggi. Con la prefazione di Nadia Fusini e la traduzione di Giorgio Podestà, questo saggio breve ci restituisce la voce interiore di Virginia Woolf mentre vaga anonima tra le strade della città di Londra, osserva le persone, immagina storie, sperimenta quella particolare forma di invisibilità urbana su cui tanto riflette nella sua opera. Marco Bosio, nella nota critica, approfondisce il rapporto della scrittrice inglese con gli spazi urbani e con l’esperienza del lettore nella città. Un testo imprescindibile per chi ama Virginia Woolf, per gli studiosi di letteratura modernista, per chi cerca nelle strade di Londra tracce di storie invisibili. Un classico della saggistica letteraria che Graphe.it restituisce ai lettori italiani in una veste editoriale curata e preziosa.
Carlo Franza
