La letteratura weird possiamo dire che è fine a sè stessa, ha da sempre rotto con le definizioni convenzionali; si distingue per il suo effetto destabilizzante sul lettore, mette in discussione certezze e percezioni, spesso con elementi surreali, irrazionali o assurdi; trasporta il lettore in territori inesplorati della psiche e della realtà, ponendo prima domande poi le risposte. Ora il new weird integra worldbuilding urbano e magia accettata e digerita, mostrando possibilità narrative interessanti. Ora una “Breve storia della letteratura weird” di Eleonora Carta (Pagine 96, 9,50 euro, Graphe.it) ci offre un panorama interessante di questo filone letterario. Il weird […]