Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione. La figura femminile attraverso la visione di artisti e movimenti del Novecento in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta: la mostra “DONNE. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione” – alla Galleria d’Arte Moderna di Roma fino al 13 ottobre 2019 – è una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina […]

  

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione. La figura femminile tra Ottocento e Novecento, in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta: la mostra “DONNE. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione” – alla Galleria d’Arte Moderna di Roma fino  al 13 ottobre 2019 – è una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Cineteca di Bologna, Istituto Luce-Cinecittà, […]

  

Tomaso Binga, riflessioni a puntate. La Fondazione Studio Carrieri presenta le opere dell’artista a Palazzo Barnaba a Martina Franca.

Negli anni Settanta,  per contrastare la corruzione del linguaggio fonte di persuasione occulta e fomentatrice di odio contro le donne, Bianca Menna sposa il suo alter Ego maschile e assume lo pseudonimo  di Tomaso Binga. Erano anni in cui, nonostante la rivoluzione dell’immaginario scoppiata nel ’68, le donne nell’arte non avevano visibilità e peso. L’assunzione di  un’identità maschile è dunque la prima mossa di una serie numerosa di atti trasgressivi e provocatori cui l’artista darà vita per smontare il muro di misoginia e costruire una nuova identità del soggetto donna, in arte ma non solo. In mostra a Palazzo Barnaba […]

  

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