Francesco Vezzoli accende l’arte contemporanea mondiale. Dalla Cover di “Mille”(Fedez, Lauro e Berti) al Bacio di Jean Dean e Brando.

C’è una sola persona dietro alla cover di Mille con Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti  e allo scandalo di Chiara Ferragni nei panni della Madonna:  l’artista Francesco Vezzoli; nato a Brescia nel 1971, è tra gli artisti italiani contemporanei più affermati a livello internazionale. Ora è a Brescia con Palcoscenici Archeologici in occasione della restituzione della Vittoria Alata alla città, di cui parleremo prossimamente. Come accade spesso nell’opera di Vezzoli, anche per questo copertina l’artista ha rielaborato temi e soggetti della storia dell’arte in chiave contemporanea. Il trio di cantanti è rappresentato nei panni delle Tre Grazie realizzate dal […]

  

Love. A Milano arte e amore in mostra alla Permanente.

                                               Il fascino dell’amore. L’amore che tiene in vita. Su questo tema che impregna da sempre il mondo, gli artisti e l’arte, ecco al Palazzo della Permanente a Milano (via Turati 47) l’arte contemporanea messa in mostra con “Love”, a cura di Danilo Eccher, fino al 23 luglio 2017. Dicevamo che il tema dell’amore ha sempre affascinato e avvolto l’essere umano e le sue arti. Tutto ciò fin da quando la donna sepolta ad Ostuni 38 mila anni fa in una grotta, luogo  che è stato casa, chiesa e sepolcro, è stata ornata di collane di conchiglie; poi il tema […]

  

Rimossa “Persepoli” di Luca Pignatelli al Tefaf 2017, perché “blasfema”. Disturbava gli acquirenti di fede islamica.

Si sa che gli islamici non amano immagini, anzi le vietano. Figurarsi la nostra arte contemporanea, da Cattelan a Mark Quinn fino a Francesco Vezzoli. Basti pensare alla scultura classica richiamata dai due amanti di Mark Quinn, il quale ruba nel marmo un Kiss complicato da una lei bassa e cicciottella, che deve arrampicarsi sul marmo, lavorato al punto da sembrare morbido polistirolo, per trovare le labbra dell’amante. O  per le due teste di Francesco Vezzoli, il quale restaura una testa di donna del 117/138 a.C. circa, pure colorandole le labbra, proprio come facevano gli antichi, con il volto di […]

  

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