A Morterone nel più piccolo paese d’Italia, con Natura, Arte e Poesia si inaugura la Casa dell’Arte. Il miracolo della Cultura.

Nel paese più piccolo d’Italia in provincia di Lecco  vi è La Casa dell’Arte. Io vi andai tanti anni fa con Pino Pinelli  in questo paradiso d’Italia invitato dall’amico poeta Carlo Invernizzi. Qui oggi ci sono opere di Rodolfo Aricò, Gianni Asdrubali, Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Enrico Castellani, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Bernard Frize, Riccardo Guarneri, Igino Legnaghi, François Morellet, Mario Nigro, Pino Pinelli, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Angelo Savelli, Antonio Scaccabarozzi, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Günter Umberg, Grazia Varisco, Elisabeth Vary, Michel Verjux, Rudi Wach.   L’Associazione […]

  

“Sculture Monumentali abitano Morterone: una soglia poetica tra Natura Arte Poesia”

Il Comune di Lecco e il Comune di Morterone, in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici di Morterone, hanno messo in piedi  la mostra “Morterone: una soglia poetica. Natura Arte Poesia”, allestita al Palazzo delle Paure dal 14 settembre al 9 novembre 2014 che ripercorre l’attività svolta dall’Associazione Culturale Amici di Morterone a partire dal 1986. Questa mostra vuole  testimoniare come Morterone, piccolo comune sito ai piedi del versante orientale del monte Resegone, sia divenuto un centro internazionale di poesia e arte grazie al progetto di Carlo Invernizzi avvocato e poeta prima che amante e collezionista d’arte e alla sua concezione […]

  

I fosfeni di Nelio Sonego svelano la ricerca d’infinito. La sua arte carica di filosofia e d’esistenza squarcia il presente come lampi e saette.

Alla storica galleria A arte Invernizzi di Milano una mostra personale dell’artista Nelio Sonego(Sion-Suisse 1955), che presenta lavori recenti, appartenenti al ciclo “Orizzontale/verticale”, realizzati in relazione allo spazio espositivo. Ha studiato all’Accademia di Venezia Sonego allievo di Emilio Vedova. Dice l’artista:“Io non guardo la tela per metterci sopra i segni. I segni nascono nella mia testa, nella tensione si forma nella mia testa l’immagine che vedo definirsi con lo spazio della tela e nella concentrazione tutto il mio corpo scatta a fare i segni che determinano l’immagine. Praticamente nella visione il mio corpo e la tela sono uniti e se […]

  

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