Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo. Una mostra al Museo di Roma in Trastevere ricostruisce la data storica del 1968 nel 50° anniversario.

77703-dreamers_1050x545pasolini_davoli_1968dreamers-1968-795x30_2018050616290501_MGZOOM68-730x49077785-09_-DREAMERS-1968-CAMERA-PRESS-CONTRASTO-Abitanti-di-Praga-su-di-un-carrarmato-sovietico-in-piazza-Venceslao-21-agostoAssemblea-organizzata-durante-la-mostra-Arte-povera-più-azioni-povere-Amalfi-ottobre-1968MOSTRA DUCALE 1968BGD0065F_1.tifindexvenezia-le-proteste-del-1968-480x3641201020106143_22

In occasione del 50° anniversario del 1968, AGI Agenzia Italia  ha ricostruito  l’archivio storico di quell’anno, recuperando il patrimonio di tutte le storiche agenzie italiane e internazionali, e organizzando questa affascinante mostra fotografica e multimediale che è allestita al Museo di Roma in Trastevere fino  al 2 settembre 2018.  La mostra a cura di AGI Agenzia Italia, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalie con il patrocinio del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è  stata resa possibile dalle numerose fotografie provenienti dall’archivio storico di AGI e completata con gli altrettanto numerosi prestiti messi a disposizione da AAMOD-Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, […]

  

Il film perduto di Orson Welles. Recensione al libro “Alle origini del Quarto Potere. Too Much Johnson” di Massimiliano Studer.

alleorigini1280px-Too_Much_Johnson

Ho tra le mani il libro che l’amico Massimiliano Studer, rispettabile docente, uomo colto e saggista di eccezionale livello, mi ha fatto pervenire. E’ il suo ultimo e recente lavoro saggistico che ha messo in piedi con il  titolo “ Alle origini del  Quarto Potere. Too Much Johnson. Il Film perduto di Orson Welles”. Le opere cinematografiche di Orson Welles  sono state il punto di riferimento per una  serie nutrita  di  generazioni di registi,  conquistando poi  il consenso unanime di critica e spettatori; purtroppo  non sono molti a conoscere l’incredibile storia di “Too Much Johnson”, il mediometraggio ritrovato nel 2008 […]

  

Jack Kerouac padre della Beat Generation. AL Museo MA*GA DI Gallarate la prima grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica.

Sacred%20Heart%202_059_JK_05915_JK_06426_JK_08103_JK_06627_JK_03546_JK_00150_JK_043

Il MA*GA di Gallarate ospita una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo. La rassegna, curata da Sandrina Bandera, Alessandro Castiglioni ed Emma Zanella, è organizzata dal MA*GA con il Comune di Gallarate, con il sostegno di Ricola, Heritage Art Foundation e Fondazione Cariplo e in collaborazione con il Rivellino LDV, Locarno (CH). Attraverso 80 opere, tra dipinti e disegni, la rassegna presenta un lato finora poco esplorato e inedito in Italia del padre della Beat Generation. Il percorso espositivo si arricchisce di fotografie di Robert Frank ed Ettore Sottsass, […]

  

George Drivas comunica con il cinema il dramma della sua Grecia. E’ presente con due mostre, sia al Padiglione Greco della 57ma Biennale di Venezia che alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

images2438079_300x30062167_uncinematic-george-drivas-mostra-la-galleria-nazionale-d-arte-moderna-e-contemporanea-roma.jpg-884x600-324x235drivas-730x490DRIVAS-CaseStudy1-620x347GEORGE-DRIVAS-KEPLER-1-620x349MV5BOTE1ZDUzNWItMTA2OS00ZWJlLTg3M2MtYmU0MDg0ZTFlOGE4XkEyXkFqcGdeQXVyMjAzNTg2NTc@._V1_UY216_CR118,0,148,216_AL_International+Art+Biennale+Venice+bDxDS9L4X1Nx

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (fino al 24 settembre) presenta la mostra “George Drivas Uncinematic”, una selezione di opere cinematografiche realizzate tra il 2005 e il 2014 dall’artista greco George Drivas, che rappresenta anche  la Grecia alla 57.ma  Biennale di Venezia (fino al 26 novembre). Osservando le opere del greco  George Drivas ci si chiede, è cinema, è arte o è teatro. Le sue rappresentazioni richiamano tanto le inquadrature bianco/nero di Antonioni. Ma osservate bene, e lo dico a chiare lettere, che se oggi l’arte non è politica non è arte. Con Drivas il messaggio politico […]

  

The Young Pope/ La mostra a Napoli a Palazzo Reale. Omaggio al Premio Oscar Paolo Sorrentino.

The-young-Pope-mostra-Sorrentino-2The-Young-Pope-in-mostra-a-Palazzo-Reale-di-Napoli-640x360-640x3602362684_1656_popeyoung-pope-mostraImmagine-7

Presso il Palazzo Reale di Napoli (fino al 13 giugno)  è in corso una intrigante   mostra  che presenta in anteprima 38 grandi foto che raccontano la prima regia televisiva del Premio Oscar Paolo Sorrentino la serie-evento  del 2016 con Jude Law e Diane Keaton, creata e diretta da Paolo Sorrentino. L’evento dal titolo “ The Youg Pope/ la mostra”, storia in immagini  di un set, propone le foto di Gianni Fiorito ed è a cura di Maria Savarese.  Nel percorso della mostra ci sono immagini di personaggi, scene, ricostruzioni del più grande evento televisivo dell’anno, tutto materiale realizzato sul set […]

  

“Totò, che spettacolo!” Una grande mostra a Napoli – Palazzo Reale, in occasione del cinquantenario della scomparsa del maestro delle “smorfie”.

bb6350138059e47590848933e7ca31d940456c82totò-6757ae1d7a72e71874bad5b44a4749d320a8e698a3

A ricordare il  cinquantenario della scomparsa del grande Antonio de Curtis, in arte Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, un profluvio di scritti, di articoli, di celebrazioni  per darne illustre memoria ed è proprio  la città di Napoli  ad ospitare  la mostra monumentale “Totò, che spettacolo”, voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, promossa e  organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI, la Siae – Società italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato. La […]

  

Sergio Sarri dal Pop agli scenari futuribili. Una mostra antologica a Milano consacra l’artista con un linguaggio d’avanguardia.

rev166072(1)-ori

Sempre Pop, volutamente Pop, fortissimamente Pop. Il Pop al tempo delle macchine, il Pop al tempo dell’Uomo – Macchina. Il Pop di Sergio Sarri.  Viene presentato alla galleria Robilant + Voena di Milano fino  al 2 aprile 2017 nella mostra “Sergio Sarri. Opere 1967 – 2017”, il lavoro di Sarri  che si nutre certamente  dei mass-media, della pubblicità, della televisione, del cinema ma concentra la propria profetica riflessione sul difficile rapporto tra l’uomo e la macchina, dall’epoca  della prima tecnologia a oggi, epoca in cui la robotica si è fatta infinitesimamente piccola, ma infinitamente presente nelle nostre vite. E d’altronde […]

  

L’Istituto Luce, istituzione e perla della comunicazione fascista. Una mostra a Catania racconta i 90 anni dell’Istituzione.

e9bd6e80346f157b3082a5abb3b5b0c7e55c622thT6Z3WKQ5thTD3C525Wth8MK87OHJthI66SUMNEuntitledthXJXK7NQQthV4NTIFP1thP972AKLKth1OP1PY8OthZIJ8WCZ0

La mostra sull’ “ISTITUTO LUCE” era passata prima a Roma, poi a  Buenos Aires e Mantova, adesso   arriva a Catania, ospitata al Palazzo della Cultura. L’esposizione  racconta i primi 90 anni dell’Istituto Luce, dalla fondazione nel 1924 a oggi;  è stata una delle più grandi imprese culturali del Paese, un luogo di elezione della sua conoscenza storica, e il deposito materiale di memorie, segreti, sogni dell’Italia nel XX secolo e oltre. L’esposizione è  stata ideata e realizzata da Istituto Luce-Cinecittà, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e […]

  

“Cinema à la Carte”. Cibo, cinema e storia in un prezioso e documentato libro di Stefano Giani.

cinema_la_carte_1images8avarie-524518.250x184imagesindex5images6

“Come studioso e lettore ho cercato a lungo un libro che spiegasse nello specifico  quali legami intercorressero fra cibo, cinema e storia. Non ce n’erano. Allora l’ho scritto”. Sono parole di Stefano Giani, collega e giornalista de Il Giornale, che ha da poco dato alle stampe un prezioso e  storico volume dal titolo “Cinema à la carte” edito da Gremese.  Scritto con linguaggio piano e tecnico,  accompagnato da immagini documentaristiche che ritagliano il cibo sullo schermo fin dalla nascita della Settima Arte, ovvero dai Fratelli Lumière, il libro di Giani va battezzato benevolmente  per la sua  utilità  e il suo […]

  

L’occhio cinematico. Arti visive e cinema in colloquio alla Galleria A Arte Invernizzi di Milano.Una singolare lettura tra diversi linguaggi.

24_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201603_L_Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201611_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201605_L_Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201626_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201623_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201602_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201633_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201601_L_Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201627_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201612_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201632_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201617_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_201606_L'Occhio_Cinematico_A_arte_Invernizzi_2016

La galleria A arte Invernizzi fa vivere con raffinatezza di approccio il linguaggio di più arti, in questo caso arti visive e cinema, nella mostra “L’Occhio Cinematico” a cura del regista cinematografico e filmmaker Francesco Castellani. Da sempre e da più artisti si è cercato di far dialogare le arti tra Otto e Novecento, in particolar modo le avanguardie. Poesia, musica, pittura hanno spesso trovato idealità e poetiche di racconto comuni. L’approccio cui si assiste adesso nella mostra milanese in uno spazio che da tempo è divenuto “tempio” dell’arte analitica, dell’astrattismo e della geometria, dell’arte cinetica e dell’arte optical fa […]

  

Il blog di Carlo Franza © 2018