Si svolge al Museo Storico della Fanteria di Roma, in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9, la mostra denominata Andy Warhol – Universo Warhol che rappresenta una full immersion nel mondo artistico del re della Pop Art. L’esposizione, durerà sino a marzo 2024, ed è curata da Achille Bonito Oliva e Vincenzo Sanfo, mentre la sessione dedicata alla musica ha la curatela di Red Ronnie. Oltre 250 le opere che gli organizzatori hanno voluto portare in esposizione, tra prestiti e collezioni private, che racchiudono, come dice l’esplicativo titolo della mostra, l’universo di Andy Warhol. La mostra è prodotta da Navigare srl in collaborazione con AICS Comitato provinciale di Roma, Difesa Servizi e Art Book Web, con il patrocinio di Città di Roma.
La rassegna, ospitata nel prestigioso Museo Storico della Fanteria, patrimonio dell’Esercito italiano gestito da Difesa Servizi, propone l’intero excursus artistico del poliedrico artista del Pop, passando attraverso i differenti ruoli espressivi e professionali assunti nel tempo da Warhol: grafico pubblicitario, talent scout, produttore, editore, fotografo e regista, dal suo arrivo a New York nel 1949 da Pittsburgh, al 1987, anno della prematura morte per una complicazione post-operatoria.

Della sua produzione artistica più nota, la mostra ospita oltre 70 serigrafie di cui 24 After Andy Warhol: le seriali Campbell’s SoupMarilyn Monroe (con un collage da 12, del 1985, Sonnabend Collection)Electric ChairsMaoFlowers (in particolare la serie di vasi da fiori), Fish, Gems e Halston cui si aggiungono anche la serie dedicata alle amate favole di Hans Christian Andersen e quelle del libro Cats, raffiguranti appunto i gatti, altra grande passione dell’artista. L’esposizione accoglie, poi, 24 porcellane Rosenthal bianche, dipinte in color oro, e firmate da Warhol. Si segnala anche A Gold Book (1957), libro d’artista dalle pagine dorate, contenente 20 litografie offset con illustrazioni per il Natale, anche questo molto amato da Andy.

Estremamente interessante la curatela di Red Ronnie per la sezione dedicata alla musica che sottolinea lo stretto rapporto tra Warhol e l’industria discografica, ma anche con gli stessi artisti della scena Pop, Rock e Jazz. In questa parte dell’esposizione il visitatore avrà la possibilità di ammirare da vicino tutti i 60 vinili originali con copertine di Andy Warhol entrate nel mito contemporaneo. Tra le altre quella di Sticky Fingers dei Rolling Stones e quella dell’album debutto dei Velvet Underground & Nico, con la banana sbucciabile. Di questo disco, Warhol fu anche produttore, e ospitò nel suo laboratorio Silver Factory le prove della band di Lou Reed. Della stravagante e luccicante Silver Factory di Manhattan l’esposizione romana propone una riproduzione in scala reale. Non mancano anche quelle della nota cantante Loredana Bertè.
Ampio lo spazio dedicato anche alla passione di Andy Warhol per la fotografia e a quella dell’attività editoriale con la fondazione della rivista Interview, di cui realizzava le copertine dedicate a personaggi famosi e le interviste. La mostra propone una galleria di circa 20 copertine in cui si segnalano, tra gli altri, i volti di Jack Nicholson, Salvador Dalì, Annie Lennox, Jacqueline Bisset, Anjelica Huston. La serie Ladies and Gentlemen (1975), con 10 ritratti serigrafici e 20 acetati fotografici esposti in mostra, porta alla luce le drag queen e i travestiti notturni del Gilded Grape, anziché le consuete celebrità.

Al rapporto di Warhol con il cinema si riferiscono, invece, il video del film sperimentale muto e in b/n Empire, diretto nel 1965, il manifesto e 11 fotografie promozionali in tiratura originale del docu-film Trash – I rifiuti di New York (1970), con la regia di Paul Morrissey e prodotto da Warhol.


Lo Stand della Cracker Art di Giuliano Grittini

Ebbene, ma questa non è la solita ed esplosiva mostra di Andy Warhol, perché vi troviamo anche uno Stand che è quello della Cracker Art di Giuliano e Linda Grittini. Padre e figlia. Folgorante, interessante, esplosivo, frenetico, luogo della “nouvelle avanguarde”, capace di significare il presente e progettare il futuro. D’altronde Giuliano Grittini che ha il primato d’essere un artista geniale delle tecniche e della new-pop, ha inscenato dal vero e dal vivo il laboratorio della manualità italiana, con la riaffermazione della stampa serigrafica “urbi et orbi”, mostrando storia, icone, colori, opere e linguaggi. Un atelier del terzo millennio, di cui Grittini è principe e maestro “primus inter pares”, re incontrastato della della stampa serigrafica, dei fogli miracolosi che si mostrano come reliquie visive, dei “bon à tirer” che lui ebbe da Warhol tra la fine degli anni Sessanta e Settanta. Ecco perché questa mostra di Warhol a Roma è fuor dal comune, perché vive di capitoli nuovi, illustrati, mostrati e spiegati, rieditando, come dice Giuliano Grittini,  “quella volta con Andy Warhol”.

Carlo Franza

Tag: , , , , , ,