L’artista Bruno Mangiaterra fra poesia e filosofia. Espone a Milano grandi opere concettuali che raccontano il mondo e la vita.

La mostra dal titolo “Nel sofisma della visione” allestita dall’artista Bruno Mangiaterra (Loreto-Ancona 1952) con sue opere per lo più grandi hanno trasformato l’Artestudio 26 di Milano, offrendone una visione di ricerca assoluta, o meglio dando compiutamente l’idea di un sistema dell’arte che abbraccia il mondo intero. Qualche tempo fa scrivendo dell’artista marchigiano porgevo il lavoro dell’artista in quell’area di postclassicismo che assorbe, specie in Italia oggi, dinamiche concettuali. Non dimentichiamo che nella filosofia di Platone la “mimesi”designa il rapporto tra le cose sensibili e le idee. Le opere più recenti, e quelle in mostra a Milano per Expo 2015, […]

  

L’arte privata diventa pubblica nella cattedrale di Sheffield(Regno Unito). Uno schiaffo al sacro.

                            Un progetto di arte d’avanguardia è partito a Sheffield, portando le opere provenienti dalle collezioni di quattro collezionisti privati internazionali nelle gallerie e negli spazi pubblici in tutta la città. La mostra sparsa in tutta la città, dal titolo “Going Public”, ha visto raramente pezzi di artisti quali Marcel Duchamp, i fratelli Chapman e Sol LeWitt, tutti appartenenti a collezionisti europei, esposti nelle università, in biblioteche, gallerie e anche nella cattedrale di Sheffield. Il progetto è il primo del suo genere nel Regno Unito, e si pone su come difendere la filantropia e come essa può lavorare con il […]

  

Giotto, il padre dell’arte moderna italiana. Una mostra a Palazzo Reale a Milano, celebra il ruolo rivoluzionario del pittore fiorentino.

Giotto è, senza dubbio, il padre dell’arte moderna italiana. Nell’anno di Expo 2015, Milano gli dedica una mostra che espone 13 capolavori assoluti, mai riuniti tutti insieme. “Giotto. L’Italia”, è una mostra assolutamente da visitare ed aperta fino al 16 gennaio 2016 a Palazzo Reale, evidenzia il ruolo rivoluzionario del pittore fiorentino, chiamato da cardinali, ordini religiosi e banchieri in diverse città della penisola. Ovunque abbia lavorato, Giotto ha avuto la capacità di influenzare le scuole e gli artisti locali, cambiando i connotati del linguaggio figurativo italiano. Le opere esposte – prevalentemente su tavola – mettono in luce il percorso […]

  

Ecco i vincitori del Deutsche Börse Fotografia Premio 2015.

Mikhael Subotzky (1981, Sud Africa) e Patrick Waterhouse (1981, Regno Unito) hanno ottenuto il Deutsche Börse Fotografia Premio 2015. Gli artisti hanno vinto per la loro pubblicazione Ponte City (Steidl, 2014), che traccia tra sociale e politico la storia di un condominio di 54 piani a Johannesburg. E ‘stato costruito sotto l’apartheid nel 1976 ed è stato originariamente concepito come un centro di vita aspirazionale per una élite bianca. Il premio £ 30.000 è stato presentato dall’artista e premio precedente Oliver Chanarin. Gli altri artisti finalisti per la Deutsche Börse Fotografia Premio 2015, cui sono stati assegnati ad ognuno £ […]

  

Eliane Sturtevan al MADRE di Napoli. La “ricercata” dell’arte è un’eccellenza mondiale dell’arte del XX e XXI secolo.

“Sturtevant Sturtevant” è la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana come il MADRE di Napoli,visitabile fino al 21 settembre 2015, dedicata a Eliane Sturtevant (1924-2014), una delle più influenti artiste del XX secolo. Fin dal suo titolo, in cui il nome dell’artista è ripetuto due volte, la mostra si articola intorno al concetto e alla pratica della ripetizione, intesa come dispositivo collettivo, in cui l’unicità del soggetto si confronta con altre possibili personalità. In questo senso Sturtevant è forse la prima vera artista del XXI secolo, che nella ripetizione di opere di altri artisti ha pionieristicamente esplorato – negli […]

  

Josef Helfenstein chiamato a dirigere il Kunstmuseum di Basilea, dopo 12 anni di direzione museale negli Stati Uniti.

                     Ha diretto la Menil Collection di Houston-Texas per quasi 12 anni, ma ora Josef Helfenstein torna a casa, nella sua Svizzera, e più precisamente al Kustmuseum di Basilea dove è stato chiamato come nuovo direttore. Uno strappo profondo, per lo stesso Helfenstein che ha dichiarato: “Mi sento lacerato da questa decisione, che mi separa da un museo che oggi è vero esempio internazionale, venendo via da una città che ho abbracciato come una seconda casa. Nulla avrebbe potuto allontanarmi, salvo questa opportunità di tornare in Svizzera e dirigere il Kunstmuseum di Basilea, che per me è già il culmine […]

  

La vita a colori di Lartigue.Una mostra a Parigi lo ha consacrato fra i più grandi fotografi del XX secolo.

“Da quando sono bambino soffro di una specie di malattia: tutte le cose che mi colpiscono e mi stupiscono a un certo punto spariscono, come se la mia memoria non riuscisse a conservarle”, così scriveva Jacques Henri Lartigue nel 1965. Questo problema lo aveva spinto fin dall’età di otto anni a trovare modi per ricordare milioni di istanti. Jacques Henri Lartigue (1894-1986) espone le sue foto per la prima volta al MoMA di New York quando ha già 69 anni. La mostra raccoglie solo 43 scatti dei centomila in suo possesso. Nello stesso periodo, la rivista Life lo consacra come […]

  

L’Islam iraniano vieta le strette di mano. All’artista iraniana Atena Farghadani pena aumentata per condotta indecente.

L’artista e attivista iraniana Atena Farghadani, condannata a 12 anni e 9 mesi di prigione per aver criticato le scelte del governo, si è vista aggravare la sua situazione. La donna artista  nata nel 1987 era stata arrestata lo scorso luglio per una vignetta contro le limitazioni al controllo delle nascite imposte dalla repubblica islamica. Il disegno rappresentava i membri del governo come animali in giacca e cravatta intenti a votare, una provocazione difficilmente tollerabile dall’islam meno moderato. Lo stesso che vorrebbe allungare la pena della giovane artista per aver stretto la mano del suo avvocato Mohammad Moghimi, andato a […]

  

I “geni ebraici” di Andy Warhol rubati a Los Angeles. 9 opere trafugate nello studio di un collezionista.

Appartengono alla serie degli ebrei più famosi del novecento i nove pezzi (serigrafie) di Andy Warhol, rubati da uno studio di video editing a Los Angeles. Rubati, in realtà, chissà quando, visto che del furto se ne è accorto il proprietario dello spazio solamente dopo che ha portato alcuni pezzi da un corniciaio, per rifare appunto i frame. Con vivace furbizia, infatti, il ladro ha sostituito i pezzi originali (che tutti insieme valgono qualcosa come 350mila dollari) con delle copie di ottima fattura. Sigmund Freud (nella foto di home page un particolare), Gertrude Stein e un Ritratto di George Gershwin […]

  

L’artista Anish Kapoor nel mirino di vandali che hanno nuovamente imbrattato la sua grande scultura a Versailles con scritte antisemite.

                               Il danno è stato compiuto sabato notte, ma oggi le scritte offensive, di cui alcune antisemite, sono ancora lì, all’ingresso della grande scultura “Dirty Corner” di Anish Kapoor, installata nel parco della Reggia di Versailles. L’opera è stata trovata coperta da scritte antisemite e contro la scultura stessa fatte con della vernice bianca: “La regina sacrificata, due volte oltraggiata”, “Il secondo stupro della nazione a causa dell’attivismo ebraico deviante”. E’ stato il secondo attacco, ma l’artista anglo-indiano stavolta non ha la benché minima intenzione di far ripulire il ferro dell’installazione: “Il lavoro è diventato un ricettacolo per la politica […]

  

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