L’aeropittura di Giulio D’Anna, artefice del futurismo, in una storica mostra alla LeoGalleries di Monza

Giulio D’Anna (Villarosa 30 agosto 1908-Messina 18 novembre 1978) è stato un pittore ed editore italiano. Nel 1927 Giulio D’Anna si reca, in qualità di giornalista, alla Biennale di Reggio Calabria.  Qui conosce Mino Somenzi, uno degli autori del Manifesto dell’Aeropittura. Da lui  apprende i concetti di questo filone del pensiero futurista  capace di raccontare la terra dal cielo. Dal 1928 al ’31 D’Anna si esprime in quella che rimarrà celebre come “l’Aeropittura fantastica”, una sua interpretazione personale e originale del Manifesto. Poi continuerà a dipingere restando aderente a quelle norme e canoni scritti e condivisi dai colleghi artisti del […]

  

Archipenko in Italia. I rapporti fra Archipenko e l’arte italiana in mostra alla Matteo Lampertico Fine Art di Milano.

ML Fine Art presenta  per la stagione autunnale la prima mostra in una galleria italiana dedicata ad Alexander Archipenko (1887-1964), organizzata in collaborazione con Stephenson art, Londra e con il supporto della Fondazione Archipenko. La mostra, dal titolo Archipenko in Italia, aperta fino al 12 dicembre 2021, presenta una selezione significativa di sculture, disegni e sculto-pitture dell’artista – parte delle quali provenienti dalla famiglia dell’artista – e intende fare luce sui rapporti fra l’arte italiana e lo scultore americano, originario dell’Ucraina. Per questo motivo le sue opere saranno presentate insieme a quelle degli artisti che maggiormente si sono ispirati al […]

  

Il Futurismo, trent’anni di questo straordinario e vulcanico movimento italiano in mostra a Palazzo Blu a Pisa.

Il 20 febbraio 1909 usciva con un clamore internazionale su “Le Figaro”, a Parigi, il Manifesto di fondazione del futurismo, stilato da F.T Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, utilizzata sino ad allora solo nella propaganda politica o nella nascente pubblicità, perché, come scrisse, “gli articoli, le poesie e le polemiche non bastano più. Bisogna assolutamente cambiare metodo, scendere in strada, prendere d’assalto i teatri e introdurre il pugno nella lotta artistica”. Strumento di comunicazione “rumoroso” e popolare, il manifesto, diffuso con volantini stampati talora in […]

  

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