Le macchine a spalla delle processioni italiane sono diventate patrimonio dell’Umanità. Viterbo nel Lazio, Nola in Campania, Sassari in Sardegna e Palmi in Calabria vantano antiche tradizioni con sculture religiose. Beni culturali che legano passato e presente.

La lista Unesco dei Beni immateriali dell’Umanità si è arricchita di “quattro storiche tradizioni italiane”. A stabilirlo è stato l’ottavo Comitato Intergovernativo dell’Unesco riunito in Azerbaigian a Baku. Premiate le macchine da processione, alte fino a trenta metri, portate a spalla da decine di volontari durante le tradizionali processioni annuali di agosto e settembre. Intanto quella di “Santa Rosa a Viterbo”, la quale consiste in una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche, realizzata con una infrastruttura interna in metallo e materiali moderni quali ad esempio la vetroresina, alta circa trenta metri e pesante cinque tonnellate, che la sera del […]

  

Gli scatti di Agnes Prammer sono uno scenario di varia umanità. La mostra milanese della fotografa viennese lega ritratti, luoghi e storia.

Nella galleria Montrasio Arte a Milano, nell’Harlem Room, c’è la mostra “Human Atlas” di Agnes Prammer (Vienna, 1984), che ha anche il patrocinio del Forum Austriaco di Cultura (Milano). I lavori di Agnes Prammer sono caratterizzati da un intenso interesse per il linguaggio che si manifesta con l’uso di antiche tecniche fotografiche e con la realizzazione di libri d’artista. La sua indagine affronta diverse tematiche, quali la religione, i rituali, la cultura dei giovani, la rappresentazione delle donne, la morte, la natura, la globalizzazione e il tempo. Questo interesse la porta a spaziare dalla sociologia visuale, al ritratto fotografico, con […]

  

Giovanni Testori rivive in una grande mostra celebrativa a venti anni dalla morte; allestita proprio alla Compagnia del Disegno a Milano, cui donò la sua preziosa collaborazione, spazio che oggi si trova a festeggiare i quarant’anni di presenza nel panorama dell’arte italiana.

                                             La Compagnia del Disegno     festeggia quest’anno i suoi primi     quarant’anni di presenza nel panorama culturale della realtà milanese. Era il 1973, quando la galleria d’arte apriva le sue stanze al pubblico, in un cortile signorile, con porte finestre dalle quali si poteva accedere ad un giardino roccioso e suggestivo. In questi quarant’anni ha mantenuto gli indirizzi che avevano caratterizzato i primi anni di ricerca artistica, con una serie di mostre che portavano alla luce grandi artisti dimenticati e altre che presentavano nuovi artisti, ad esempio Vallorz e Federica Galli. E’ arrivata poi la preziosa e originalissima collaborazione di Giovanni […]

  

Jean-Michael Basquiat nudo, immortalato dalla sua compagna. Scatti che si leggono in una incredibile e inedita mostra newyorkese.

Torno da New York dove tra il nuovo delle mostre ho potuto vedere l’interessante esposizione presso la galleria di Soho The Suzanne Geiss Company, al numero 76 di Grand Street, interamente dedicata a Jean-Michael Basquiat (1960-1988), incredibile artista graffitista americano che firmava i muri di New York con il nome SAMO acronimo di SAMe old shit(letteralmente “sempre la stessa merda”). Ebbene la mostra lascia leggere una parte intensa della vita di Basquiat, ha per titolo “Reclining Nude” ed è stata voluta da Paige Powell, fotografa, curatrice e attivista per i diritti animali, che nel 1980 decise di trasferirsi da Portland […]

  

Gli scatti di Lewis Hine, padre della fotografia sociale. Ha costruito la nazione americana fotografando immigrati e operai; e sul lavoro minorile ha commosso il mondo.

Per la prima volta a Milano,nella sede del CMC di via Zebedia 2 , la grandiosa mostra di “LEWIS HINE. Costruire una nazione. Geografia umana e ideale”, con 60 scatti originali del padre della fotografia sociale moderna, provenienti dalla Collezione Rosenblum di New York: dai famosi Operai dell’Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island, dal Reportage di Pittsbourgh, al Lavoro minorile in Pennsylvania, North Carolina e Virginia. La rassegna, curata da Enrica Viganò e ideata da Camillo Fornasieri, fa parte dell’iniziativa Autunno Americano del Comune di Milano e si svolge con la partecipazione e il Patrocinio del Consolato Americano […]

  

La gallerista russa Dasha Zhukova accusata di razzismo perchè fotografata su una sedia raffigurante una modella negra nuda. Ma la scultura incriminata è opera dell’artista norvegese Bjarne Melgaard(1967).

La notizia di Dasha Zhukova razzista perchè fotografata su una sedia raffigurante una modella negra nuda, con solo con lo slip e vera scena da bondage, ha fatto il giro del mondo. Ma la notizia se disgustosa perchè pubblicata sulla rivista russa “Buro 24/7” e ripresa dall’ Huffington Post proprio nel giorno delle celebrazioni per il Martin Luther King Day, va approfondita nel senso che la bellissima Zhukova, trentaduenne compagna del magnate russo Roman Abramovic è una gallerista di eccezionale livello. E’ direttrice della famosissima rivista russa d’arte e moda “Garage”. Già “Garage” quando uscì per la prima volta fece […]

  

Il birmano Aung Ko con la sua prima mostra personale europea a Milano racconta la storia della sua terra attraverso temi sociali, economici e politici.

Alla Primo Marella Gallery di Milano è proprio da vedere “Breakfast with my Enemy”, la prima personale europea dell’artista birmano Aung Ko (1980, Myanmar). Considerando il contenuto più importante della forma, Aung Ko utilizza linguaggi diversi in funzione dei temi che tratta. Dalla fotografia alla video-arte, dalla pittura alla scultura, l’artista si confronta con temi contemporanei che influenzano la sua vita e quella del suo popolo. Le sue narrazioni artistiche si rapportano alla storia, contemporanea e passata, ed al tempo che trascorre. La serie di dipinti dal titolo “We are Moving” e “How Should We Do?” del 2013, raccontano un […]

  

Un portale bronzeo di Claudio Parmiggiani per il Sacro Eremo di Camaldoli(Arezzo). Un capolavoro di altissima fattura, di grande pensiero, di storica portata.

I monaci del Sacro Eremo di Camaldoli (Arezzo) hanno deciso di festeggiare il millenario della fondazione(1012-2012) della propria comunità affidando all’artista Claudio Parmiggiani la realizzazione di un’opera specificatamente dedicata al Sacro Eremo di Camaldoli. E’ nata così la porta filosofica, un portale bronzeo che costituisce la “porta speciosa”(Porta Bella) dell’eremo o, come ama definirla l’artista, “porta filosofica”. E’ un’opera in bronzo, fusione a cera persa, eseguita nella fonderia artistica della Domus Dei di Albano Laziale, dove Claudio Parmiggiani ha dato vita a questa scultura unica nel suo genere, intrisa di spirito evangelico, monastico ed eremitico. E’ un’opera d’arte di altissima […]

  

Il Parlamento spostiamolo all’Eur e Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama diventino Musei dello Stato.

Il Paese Italia sta affondando, salvagente non se ne trovano, anzi pare sia finita anche la scorta e, intanto, il Buco Nero in cui il nostro paese si è infilato non sappiamo dove ci porterà, anzi è difficile prevederlo. E allora i consigli degli intellettuali li vogliamo ascoltare o no? In passato hanno lasciato segni memorabili. Quelli beninteso che hanno dato lustro all’industria italiana nel Novecento ad iniziare dalla Fondazione Olivetti e poi dalla Fondazione Agnelli. Si chiedono da più parti riforme, riforme, riforme, ma quali riforme? Semplice Utopia. Guido Ceronetti,notissimo intellettuale, poeta, filosofo, scrittore, giornalista e drammaturgo, sul Corriere […]

  

John Bock è a Milano con una personale dove con le sue “lectures”indaga lo stato attuale della società occidentale. Assurde commedie lucide e rigorose.

Per la sua terza personale da Giò Marconi l’artista ha trasformato la galleria nel suo mondo eccentrico e surreale, un teatro dell’assurdo dove nessuna regola o logica sembra potersi applicare. Nato nel 1965 a Gribbohm in Germania, John Bock diventa famoso a metà degli anni ’90 per le sue performance, le cosiddette “Lectures” e per le sue installazioni, stravaganti assemblaggi di oggetti quotidiani. La sua opera sfugge ad ogni possibile classificazione, qualsiasi categoria per descriverla diventa riduttiva: performance, teatro, video, installazione, scultura si mescolano a discipline e linguaggi diversi come la filosofia, l’economia, la musica, la moda e a frammenti […]

  

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