Michele Zaza, maestro della fotografia concettuale italiana in mostra a Lissone.

                                             Al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone è in corso la mostra di Michele Zaza dal titolo “Corpo cosmico”, artista fotografo capace di raccontare l’universo attraverso il corpo e le sue performance.«La fotografia è il tempo di un momento della nostra esistenza. Il mio lavoro possiede una componente metafisica piuttosto rilevante nel senso che stimola il fruitore a leggere una dimensione psichica dello spazio e della presenza umana. La rappresentazione non è la mimesi del già visto, ma del pensato. La fotografia ha un ruolo strumentale. Essa è un mezzo efficace e fedele per visualizzare le mie domande sull’esistenza umana». […]

  

“Shit and die” è la mostra di Cattelan a Torino su sesso e morte. Provocatoria indagine sul nostro tempo, sul quotidiano e sulla condizione umana.

Una potente e provocatoria mostra di Maurizio Cattelan, “Shit and Die”, promossa da Artissima, nel bellissimo Palazzo Cavour, bomboniera barocca in centro città. La mostra riproduce, in termini provocatori, immagini estreme di sesso e morte per lanciare questo messaggio: «Tanto tutti dobbiamo morire». La mostra e’ una riflessione sulla morte in chiave ironica e sulla storia di Torino con opere commissionate appositamente da Cattelan ad artisti che per mesi hanno soggiornato in citta’ per carpirne segreti e memorie.Destinata a far discutere, non ha tardato a destare scandalo, ma “al contrario”: il consigliere comunale radicale Silvio Viale ha chiesto la revoca […]

  

John Bock è a Milano con una personale dove con le sue “lectures”indaga lo stato attuale della società occidentale. Assurde commedie lucide e rigorose.

Per la sua terza personale da Giò Marconi l’artista ha trasformato la galleria nel suo mondo eccentrico e surreale, un teatro dell’assurdo dove nessuna regola o logica sembra potersi applicare. Nato nel 1965 a Gribbohm in Germania, John Bock diventa famoso a metà degli anni ’90 per le sue performance, le cosiddette “Lectures” e per le sue installazioni, stravaganti assemblaggi di oggetti quotidiani. La sua opera sfugge ad ogni possibile classificazione, qualsiasi categoria per descriverla diventa riduttiva: performance, teatro, video, installazione, scultura si mescolano a discipline e linguaggi diversi come la filosofia, l’economia, la musica, la moda e a frammenti […]

  

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