Henraux e gli Uomini di Pietra. Il racconto della filiera di marmo (Alpi Apuane) che da secoli incarna il desiderio di perfezione.

Gli antichi romani lo hanno usato per omaggiare con la sua preziosità gesta di imperatori e condottieri. Michelangelo ha saputo plasmarlo come fosse materia viva per creare grandi capolavori e proprio  qui venne a cercarlo. Il marmo è la pietra che racchiude in sé delicatezza e forza, lusso, candore e maestosità. In esclusiva su DMAX canale 52 la serie che racconta l’affascinante mondo dei cavatori di marmo: “UOMINI DI PIETRA”, passato in prima tv assoluta già giovedì 19 novembre  2020  alle 21:25 e in anteprima sulla piattaforma Dplay Plus dal 12 novembre 2020. Protagoniste con i suoi uomini le cave […]

  

L’arte contagiata dal Coronavirus. Capolavori di tutti i tempi caricati di ironia, allusione, incubi e morte.

Nel  tempo della nostra pandemia, anche la grande arte è stata  ‘contagiata’ dal Coronavirus.     Mirabile la campagna contro il Coronavirus fatta dal Ministero della Cultura dell’Ucraina; una campagna educativa  che è stata capace di commuovere tutti ed essere fortemente mirata. E’ cosi che in rete  sono diventate virali  le opere di grandi artisti come Michelangelo, Leonardo da Vinci, Raffaello,  Jacques Louis David,  Giovanni Battista Salvi, Caravaggio, Frederick Leighton,   Magritte e Benjamin West, e altre ancora,  tutte  ribattezzate in chiave Covid, caricandosi di ironia. In esse si legge l’allusione a chi viola le distanze, c’è  chi minimizza l’infezione,  c’è […]

  

Soffitti e cieli del Rinascimento in una ricca e incredibile mostra agli Uffizi di Firenze. Da Michelangelo ad Antonio da Sangallo il Giovane. E’ la mostra di Natale.

I disegni per soffitti di Michelangelo, i Sangallo e Vasari raccontano la genesi e l’ornamento di importanti edifici e chiese. Esposto, per la prima volta al pubblico, un rarissimo lacunare ligneo di età romana scoperto di recente ad Ercolano. Dice Schmidt: “Promuovere conoscenza e sensibilità per la tutela, per evitare altri crolli come quello di San Giuseppe dei Falegnami”. Il soffitto come metafora del cielo. Non si poteva pensare a mostra migliore di questa per Natale. Forme quadrate, rettangolari o ottagonali tutte riccamente decorate invitano i visitatori delle chiese e dei palazzi rinascimentali a sollevare gli occhi al cielo. Da […]

  

Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari. La mostra dislocata su tre sedi(Novara, Vercelli, Varallo Sesia)in Piemonte.

Finalmente una grande mostra su Gaudenzio Ferrari, un artista che nel Cinquecento venne ritenuto da Giovanni Paolo Lomazzo –insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tiziano– uno dei sette “Governatori” nel “Tempio della Pittura”. La mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” coinvolgerà, fino  al 1 luglio 2018, tre città del Piemonte – Novara (Castello), Vercelli (L’Arca) e Varallo Sesia (Pinacoteca e Sacro Monte) – estendendosi, al di là delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle città e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro. Per la sede di Varallo è prevista la […]

  

Il nudo in arte crea pruderie. Dopo gli iraniani, ora i russi coprono il David di Michelangelo.

                                                                                                                    Non c’è stato solo lo scandalo delle famosissime statue di epoca greco-romana dei Musei della capitale coperte per volontà del presidente iraniano Hassam Rohani in seguito alla sua visita in Italia; pruderie che l’Islam sciita e sunnita si porta dietro con la sharia. La notizia allora fece il giro del mondo e sconvolse sia i comuni cittadini che gli intellettuali e il mondo accademico. Adesso ascoltate bene cosa è successo in Russia. Un gruppo di cittadini di San Pietroburgo ha chiesto di coprire una copia plastica del David di Michelangelo esposta accanto alla chiesa luterana di Sant’Anna, in occasione […]

  

Pontormo e Rosso. Palazzo Strozzi a Firenze celebra, con una grande mostra, i due massimi protagonisti della “maniera moderna”, che hanno reso sfolgorante la prima metà del ’500.

Un evento irripetibile, unico, che vede riuniti per la prima volta i capolavori assoluti dei due artisti, Jacopo Carucci conosciuto come Jacopo da Pontormo (1494-1557) e Giovan Battista di Jacopo detto Rosso Fiorentino (1495-1540), provenienti dall’Italia e dall’estero, molti dei quali restaurati per l’occasione. Ipittori più anticonformisti e spregiudicati fra i protagonisti del nuovo modo di intendere l’arte in quella stagione del Cinquecento italiano che Giorgio Vasari chiama “maniera moderna”. Una rassegna che rappresenta anche un viaggio attraverso le viteparallele di questiartisti “gemelli diversi” che alla fine del loro percorso arriveranno a un riavvicinamento. Pontormo e Rosso, che hanno reso […]

  

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