La Fabbrica delle parole. Una preziosa donazione della Famiglia Martano, editrice salentina, alla Provincia di Lecce e al Polo Museale del Convitto Palmieri a Lecce.

Fabbrica delle parole, ovvero una fabbrica di confronti e incontri; fabbrica di pensieri da partecipare e di letture; fabbrica di sguardi e stupori, di riviste e di intellettuali militanti che hanno realizzato “fogli di poesia”; fabbrica di libri, di storie e di futuro che riguardano tante comunità: si configura così questo percorso permanente sull’arte della stampa, che in  da realtà è un lungo viaggio in cui narrazioni e storie si intrecciano in un itinerario visivo che incontra macchine tipografiche e computer degli albori, caratteri tipografici e altri strumenti che segnano l’evoluzione della tipografia. Ma è anche un luogo vivo, un […]

  

Quodlibet pubblica Andrea Zanzotto. Del poeta dialettale veneto ecco tutte le poesie dialettali (1938-2009) con il titolo “In nessuna lingua. In nessun luogo”. E’ il capitolo di uno dei maggiori poeti italiani contemporanei.

Il mondo si misura dal linguaggio, esso lo avvolge e ne muove ogni azione umana; avvolora l’uomo, la natura, il pensiero, la fantasia, la creatività, la scienza  e la poesia.  Ma il linguaggio ha diversi gradi di profondità. Riguardo alla biologia della lingua  il poeta italiano Andrea Zanzotto, in un articolo uscito su “In forma di parole” (luglio-agosto-settembre 1998), Una esperienza in comune nel dialetto, scrive: “È così che ci si sente strappare piedi e membra e corpo. Il tappeto su cui sempre si cammina dapprima si deteriora, poi diventa irreperibile, maciullato da un vero e proprio cannibalismo (non saprei […]

  

Così nacque lo Stemma della Repubblica Italiana. Lo realizzò il massone e valdese Paolo Paschetto.

Ieri 2 giugno era la Festa della Repubblica. Voglio oggi ricordarla così.  Nella scheda per il referendum del 2 giugno del 1946 la Repubblica era stata rappresentata da due fronde di alloro e quercia con al centro la testa dell’Italia turrita e sullo sfondo il profilo della penisola. Dopo quella storica data, la Presidenza del Consiglio dei Ministri nominò una Commissione incaricata di studiare il nuovo emblema dello Stato che indisse un concorso tra gli artisti italiani. La gara non fu facile e solo nel 1948 l’Italia ebbe il suo stemma, così ufficialmente descritto: composto di una stella a cinque […]

  

Artisti siciliani da Pirandello a Guccione. La Scuola Siciliana del Novecento in mostra al Convitto delle Arti Noto Museum di Noto-Siracusa.

Riapre  al pubblico la mostra “Novecento – Da Pirandello a Guccione – Artisti di Sicilia”, ospitata al Convitto delle Arti – Noto Museum di Noto e curata da Vittorio Sgarbi, visitabile fino al 30 ottobre 2020; esposizione  che vive sotto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Siciliana e del Comune di Noto,  prodotta da Mediatica ed organizzata da Sicilia Musei. Noto poi è la cittadina conosciuta  come la Capitale del Barocco.  Quando, nel 2003, il collega Vittorio Sgarbi scandagliava con occhio attento e curioso il patrimonio pittorico e scultoreo italiano nella “ricerca di un’identità” artistica nazionale, vi […]

  

Léon Spilliaert cantore della notte e della solitudine. Una retrospettiva dell’artista belga alla Royal Academy of Arts di Londra.

La Royal Academy of Arts  di Londra presenta la prima grande retrospettiva, aperta fino al 25 maggio 2020,  dedicata al lavoro di uno dei più importanti artisti simbolisti belgi della fine dell’Ottocento,  Léon Spilliaert. L’esposizione spazia dai suoi celebri autoritratti alle scene oniriche, dalle visioni notturne ai paesaggi delle coste del Mare del Nord,  e  intende introdurre il pubblico britannico all’opera visionaria di Léon Spilliaert, un pittore che ha forgiato la sua identità artistica attraverso la forte affinità con scrittori, filosofi e pensatori del tempo come Edgar Allan Poe e Friedrich Nietzsche. Léon Spilliaert (1881-1946) nacque nella città costiera belga […]

  

Quodlibet pubblica “I Turchi in Friuli” di Pierpaolo Pasolini. E’ un dramma teatrale dello scrittore italiano, tragedia e sacra rappresentazione, scritto in friulano.

La Casa Editrice Quodlibet pubblica “I Turcs tal Friùl”(I Turchi in Friuli, prefazione di Giorgio Agamben, pp.180, 2019) di Pierpaolo Pasolini, il dramma dello scrittore italiano, che è anche  tragedia e sacra rappresentazione, scritto in friulano. L’opera significativa  è stata scritta nel 1944, nel pieno della seconda Guerra Mondiale, quando il  Friuli era percorso dalle truppe naziste e devastato dai bombardamenti anglo-americani; fu allora che il giovane Pier Paolo Pasolini scriveva  in friulano un dramma, a metà fra tragedia e sacra rappresentazione, che in un certo senso contiene, in una drastica e quasi profetica abbreviazione, tutti i temi della sua […]

  

Ricordo delle “Centoporte”. Il fascino dei treni degli anni ’20 delle Ferrovie dello Stato(1920-2020).Il 2020 è stato dichiarato l’anno del treno turistico.

“Il sole entrava dall’altro finestrino arrossando un rettangolo di tappezzeria.Fuori l’ombra dei vagoni era lunga, correva tutta quanta dove il  grano  cominciava a spuntare” ( Carlo Cassola, Ferrovia locale, 1968). Parole queste dello scrittore Carlo Cassola che mi riportano indietro negli anni tra il Cinquanta, il Sessanta e il Settanta  del Novecento  quando anch’io, con  mia madre Ada Damiani e mio fratello Antonio, facevo uso abituale  dei treni delle Ferrovie dello Stato da Loreto-Ancona a Lecce/Alessano, da Loreto-Ancona a Roma e viceversa, da Roma a Lecce/Alessano  e viceversa, da Lecce/Alessano a Napoli e viceversa. Anni  che mi riportano a quel […]

  

Il Novecento di Ferruccio Ferrazzi. A Roma si è tenuta una retrospettiva alla Galleria Berardi con l’uscita di una monografia sull’artista italiano tra i più classici dell’arte contemporanea.

Un gruppo di opere scelte presentate al pubblico nella mostra retrospettiva di Ferruccio Ferrazzi (Roma, 1891-1978), che si è tenuta presso la Galleria Berardi di Roma tra ottobre e novembre 2019. Attivo sulla scena per oltre settant’anni, dal 1907 al 1978, Ferrazzi fu un artista non facile, solo per ragioni geografiche incluso arbitrariamente a posteriori nell’enclave della Scuola romana, dalla quale invero fu sempre distante. Una tensione interna mai venuta meno caratterizza i diversi appuntamenti del suo percorso stilistico, sostenendo una pittura che spicca per potenza creativa, espressione e un’originalità che non ha eguali nell’arte del Novecento italiano. Ferruccio Ferrazzi […]

  

Giovanni Battista Crema, artista tra Divisionismo, Simbolo e Realtà. Una preziosa retrospettiva di un grande alla galleria Berardi di Roma.

Originale interprete del divisionismo italiano, Giovanni Battista Crema è stato uno dei più prolifici pittori della scena romana dei primi decenni del Novecento. Nato a Ferrara da famiglia facoltosa, nel “Palazzo Crema” di via Cairoli dalla suggestiva loggia quattrocentesca, Crema dimostrò già in tenera età sorprendenti doti di disegnatore, tali da spingere il padre – l’avvocato Carlo Crema, che desiderava per il figlio una carriera giuridica – a mandarlo nella bottega del ferrarese Angelo Longanesi-Cattani nel 1897. Appresi i rudimenti della pittura, il giovane decise di trasferirsi a Napoli per seguire gli insegnamenti di Domenico Morelli, allora all’apice della celebrità. […]

  

Il Futurismo di Tullio Crali alla Estorick di Londra. L’aeropittura con lui dominò la ricerca futurista degli anni ’30.

Per Tullio Crali (1910-2000) il Futurismo non era solo un  movimento  di pittura, ma un atteggiamento nei confronti della vita stessa. Riflettendo l’entusiasmo del movimento per il mondo moderno, le sue immagini hanno abbracciato la tecnologia e le macchine come importanti fonti di ispirazione creativa. Tuttavia, con la sua particolare attenzione a “l’immenso dramma visivo e sensoriale del volo”, il lavoro di Crali è strettamente associato al genere di “aeropittura”, che ha dominato la ricerca futurista negli anni ’30. Per il pittore Tullio Crali il futurismo non era solo una scuola di pittura, ma uno stile di vita. “Noi aeropoeti […]

  

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